Corte dei Conti, “Il debito italiano è su per la crisi e per la corruzione”

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“Gli indici relativi all’esercizio 2008 hanno disatteso” l’auspicio della “prosecuzione di un percorso a riduzione del debito pubblico”.
Il Procuratore generale della Corte dei Conti, Pasqualucci, indica così la situazione economica italiana nella sua Relazione sul rendiconto generale dello Stato per il 2008. La corruzione nella Pubblica Amministrazione è un “fenomeno rilevante” che può superare i 50-60 miliardi di euro l’anno. Per la Corte,”è una vera e propria tassa immorale e occulta”. Ma l’Italia può contare su “cittadini che non cedono a lusinghe del guadagno facile”.

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