Crocefisso si, crocefisso no. In ballo la nostra identità

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cristo_crocefissoIl simbolo del cristianesimo è al centro di polemiche dopo la sentenza della Corte Europea.
“Stupisce che una Corte europea intervenga pesantemente in una materia molto legata all’identità storica, culturale, spirituale del popolo italiano”. Così si è espresso padre Lombardi, portavoce del Vaticano. “Non è per questa via che si arriva ad amare e a condividere di più l’idea europea – aggiunge Lombardi – quindi c’è molto rammarico. “Dispiace che il Crocifisso sia considerato come segno di divisione, di esclusione o limitazione della libertà, sbagliato e miope – ha concluso Lombardi – volere escludere la religione.”
Per la Conferenza Episcopale Italiana “La decisione della corte di Strasburgo suscita amarezza e non poche perlessità. Fatto salvo il necessario approfondimento delle motivazioni – dice la nota della Cei – sembra possibile rilevare il sopravvento di una visione parziale e ideologica”.
Nel frattempo il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha annunciato che il Governo ha presentato ricorso contro la sentenza ed il presidente del Senato, Renato Schifani, ha espresso “profonda amarezza per la sentenza sull’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche”.
“Il crocifisso – ha detto Schifani – è il riconoscimento di una identità culturale che nessun tratto di penna potrà mai cancellare”, perchè è “un simbolo radicato nella coscienza di tanti italiani” Per il presidente del Senato, un’Europa “vuota di simboli, pensieri, tradizioni di cultura, sarebbe un’Europa destinata a scomparire”.

5 Commenti

  1. Caro giovanni ti do perfettamente ragione!!!! ma nessuno dei coinvolti, Gelmini compresa, ha dato una motivazione intelligente cone la Tua!!!! Io ho scritto d’impeto…perche son da 10 anni che si parla di cio…e la Gelmini si preoccupadi tutto meno che delle cose importanti! E a me fa rabbia ogni volta che apre bocca e dice cose banali…anche perchè lei è la prima ad aver fatto una finta riforma incostituzionale e mi viene a parlare di tradizioni??? Io crocifiggerei lei in ogni aula scolastica…. sarebbe una nuova bella tradizione!!!

  2. La signora Finlandese che si è fatta promotrice di questa iniziativa, ha del suo paese il simbolo della crose sulla bandiera.
    Per quale motivo non ha domandato di toglierlo prima dalla bandiera Finlandese????
    iN QUESTO CASO , MA SOLO IN QUESTO DAREI RAGIONE AL PROF. MAURIZIO IN ALTO ” SE NE TORNI IN FINLANDIA SIGNORA”

  3. Non si tratta solo di fare a meno di un simbolo religioso cristiano,non riguarda solo i credenti.
    Qui si tratta di dettare legge in casa d’altri.
    Poi magari ci sentiamo dare dei razzisti.Forse sono loro i veri razzisti che non condividono le usanze e i costumi del paese che li ospita.Perchè non possono continuare a predicare la loro religione se a una parete di una scuola c’è appeso il crocefisso? L’anno prossimo allora cosa accadrà,che chiuderanno i le norcinerie perchè per l’islam è proibito mangiare maiale?
    Ricordiamoci dei nostri poveri ragazzi,e quelli di altre nazioni, che sono caduti o che stanno ancora combattendo contro il terrorismo islamico:noi chiniamo il capo davanti all’islam,mentre lasciamo che loro muoiano per sconfiggerlo e garantire così un futuro più sicuro ai nostri figli di tutto il mondo.

  4. Una fase difficile per l’Europa, questa sentenza è stata emessa da persone
    che hanno perso la voglia di ricerca del senso di questa vita, e la voglia di bene comune.
    Il Crocifisso è per credenti, e non, un riferimento del passato , senza la memoria rientriamo velocemente nell’ideologia come si è verificato nello scorso secolo con conseguenze disastrose per tutta l’umanita.
    Oggi molte persone europee che non hanno ancora raggiunto i sessant’anni non hanno ben chiaro il significati di guerra e devastazione nel senso pratico del termine, nel senso stretto di vissuto.
    Perchè allora dovrei togliere dalla mia vista il segno della croce?, Quando la guardo m’ interrogo e penso: questo segno mi propone una strada diversa di convivenza sociale , ma non me la impone, e non mi invita a traslocare se non la penso come lui.
    La Croce non è una imposizione umana ideologica, ma una proposta, una alternativa alla lenta deriva verso il nulla nella quale ci siamo incamminati.
    una alternativa al male.
    Gli speculatori e gli oppressori ci sono sempre stati e ci saranno sempre, persone che dietro la croce hanno oppresso o hanno sottomesso i poveri in spirito.
    Di fronte ad un sacerdote nel momento del bisogno ci si aspetta d’istinto una parola di conforto, o un aiuto materiale, ma non è sempre così purtroppo.
    In una fabbrica ci sono oparai che guadagnano dignitosamente il loro salario,
    e sono scrupolosi nel costruire un auto , ve ne sono altri invece che lo defraudano i cosi detti lavativi, non per questo non compriamo più L’auto che volevamo e per la quale abbiamo rispamiato e fatto sacrifici.

  5. Sarà il vostro simbolo di bigotti… Dopo averlo visto tra i seni di Nina Hagen, Madonna e Simona Ventura…. non capisco cosa possa esserci di cosi scandaloso da farlo sparire dalle aule scolastiche!!! A parte che insegno da 10 anni e non ne ho mai visto uno, cosi come non li vedo al cinema, nelle navi, nei treni, negli aerei, nei supermercati ecc. Siamo in una società multiculturale: o mettiamo i simboli di tutti o non ne mettiamo nessuno!!!! L’Italia è laica anche se ospita il Vaticano. Se ci state stretti evacuate velocemente. Grazie

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