Pdl, il mal di pancia prosegue. Per la Procura Spatuzza è attendibile

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Prosgue il mal di pancia all’interno del Popolo delle LIbertà.
Da un lato Berlusconi e dall’altro Fini. Ed i rispettivi colonnelli a commentare minuto per minuto la querelle.
Ora è la votla di Cicchitto.
“Non è consentito a nessuno di rimettere in questione i capisaldi essenziali della linea del PdL”. Sottolinea Cicchitto, capogruppo del PdL alla Camera, che prosegue: “Mai Berlusconi ha confuso la popolarità con l’immunità. Berlusconi, con tutto il partito, deve difendersi da un rinnovato attacco fondato sull’uso politico della giustizia. Il PdL sta rispondendo con chiarezza. Ci auguriamo che anche Fini si impegni in questa battaglia politica. Siamo ancora in tempo, come PdL, a mettere da parte errori e incomprensioni”.
Intanto arriva una dichiarazione del Procuratore della Repubblica di Firenze che innesta la “bomba atomica” commentata da Fini nella famosa chiacchierata a microfoni accesi.
“Il regime di protezione per il collaboratore Spatuzza da provvisorio deve diventare definitivo, perché lo riteniamo attendibile”. Lo ha detto il Procuratore capo di Firenze, Giuseppe Quattrocchi. La richiesta verrà formalizzata nei prossimi giorni.
Il 4 dicembre si avvicina.

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