Thailandia, la guerra dell’invidia ed il popolo vende il suo sangue

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Non è come è stata fino ad ora raccontata. ItalyNews.it ha rintracciato un video dove si mostra chiaramente che in Thailandia la protesta delle “camice rosse” contro il Governo è alimentata a suon di bath, la moneta locale. – GUARDA IL VIDEO
2.000 bath per dare il proprio sangue all’organizzazione della protesta. Quindi i poveri “guadagnano” per ogni volta che danno il sangue circa 45 euro. Il video ne è la prova.
La verità, o meglio la giusta notizia, come ci riferisce un nostro corrispondente dalla capitale Bangkok è che l’ex premier Thaksin Shinawatra, che molti considerano un paladino dei poveri nonostante le accuse di corruzione e il recente sequestro di un miliardo e mezzo di dollari da una Corte di Bangkok è invidioso del Re.
“A proposito delle maglie rosse che difendono Taxin in Thailandia – ci ha detto il nostro corrispondente di cui manteniamo per ragioni di sicurezza l’anonimato – ho scoperto un video dove fanno vedere che i dimostranti sono pagati ogni giorno 2 mila bath che vuol dire circa 45 euro”
” Ed è stato scelto proprio il periodo – ha continuato – dove i contadini non hanno più riso da raccogliere. Che buffoni se si pensa alla nostra resistenza, alla nostra storia che per ottenere la libertà, quella vera, sono morti in tanti”.

Ricchissimo, potentissimo, usa i poveri per alimentare la protesta contro il Governo offrendo denaro in cambio di sangue da gettare sui palazzi del Re. Un Re che è, dal suo popolo, amato e venerato come una divinità. Ed è forse questo il motivo della rivolta: Thaksin Shinawatra vuole essere amato e venerato come il Re e prendere il suo posto.
A rimetterci sarà, come sempre, il popolo.