Ruby, il pm dei minori non è d’accordo con quanto detto da Maroni

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Il pm dei Minori Annamaria Fiorillo, che si occupò della vicenda la notte del 27 maggio quando Ruby fu portata in questura si rivolgerà al Csm perché “le parole del ministro Maroni che sembrano in accordo con quelle del procuratore Bruti Liberati non corrispondono a quella che è la mia diretta e personale conoscenza del caso“.
Io non dico più niente – ha detto il magistrato dei minori, Fiorillo – parlerò eventualmente dopo, quando il Csm sarà intervenuto. Penso però che sia importante soprattutto il rispetto delle istituzioni e della legalità – ha aggiunto -, cosa a cui ho dedicato la mia vita e in cui credo profondamente”.
Proprio per questo rispetto della legalità e della giustizia – ha concluso il pm – quando le vedo calpestate parlo, perché altrimenti non potrei più guardarmi allo specchio come un essere umano“.