Festa dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Governo diviso. La lega dice no

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Il Consiglio dei ministri ha deciso che il 17 marzo sarà festa nazionale per celebrare la ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia. Una decisione presa per evitare nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica e delle imprese private, per il solo anno 2011 gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre non si applicano a tale ricorrenza ma, in sostituzione, alla festa nazionale per il 150/o anniversario dell’Unità d’Italia. Il 4 novembre, dunque, non verrà pagato come festività soppressa.

Il governo si è però spaccato sulla decisione. Non hanno aderito tre ministri: Bossi e Calderoli, mentre Maroni è uscito prima della votazione.

1 Commento

  1. ormai e CHIARO e UFFICIALE che la lega non mira al federalsmo (che sarebbe un passaggio) ma
    la lega che fà oltre che dipingere le scuole di colore VERDE? ? mira al SEPARATISMO come sempre !!!
    mangia si ingrossa e si allarga ! guarda caso proprio nelle aree geografiche dove in più di 40 anni imperò la D C . e le parrocchie. e dove ora la Compagni delle opera legata a C L arraffà ! ! !
    e LUI e i suoi luogotenenti, parlano solo d federalismo ! e il loro programma del 1991 e 1997 DOVE’ ? ?
    E GLI ITALIANI 80% SI TROVANO LE TASCHE SEMPRE PIU’ AL VERDE ! ! !
    grazie LEGA , grazie Berlusca ! !

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