Immigranti, scontro Parigi-Roma, intervento dell’UE

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La concessione del permesso di soggiorno temporaneo agli oltre 20.000 tunisini e agli altri nordafricani entrati illegalmente in Italia dai primi di gennaio al 5 aprile 2011 sta facendo infuriare la Francia, che si trova costretta a negoziare con l’Italia, dopo aver respinto a Ventimiglia gli immigrati, considerandolo come un problema esclusivamente italiano.

Ma la Commissione europea ha ripetuto a Bruxelles che gli Stati membri hanno il diritto di concedere permessi temporanei agli immigrati irregolari arrivati da paesi terzi.

L’esecutivo UE, tuttavia, ha anche avvertito che questi permessi non bastano a garantire la libera circolazione nell’area Schenghen.

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha firmato il decreto che concede i lasciapassare ai “cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa affluiti in territorio nazionale dal 1 gennaio 2011 alla mezzanotte del 5 aprile 2011”.

Il permesso consente all’interessato, titolare di un documento di viaggio, la libera circolazione nei Paesi dell’Unione europea, conformemente alle previsioni della Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen e della normativa comunitaria.

Sull’accoglienza degli immigrati arrivati dalla Tunisia, Parigi ha alzato la voce. Il ministro dell’Interno transalpino, Claude Gueant, ha diramato una circolare, pubblicata su Le Figaro, nella quale impartisce ai prefetti francesi delle “istruzioni” per bloccare l’arrivo di centinaia di clandestini tunisini in Francia.
Una risposta alla decisione del governo italiano di concedere loro il permesso di soggiorno temporaneo valevole per l’espatrio.

All’iniziativa del collega francese ha risposto a stretto giro di posta Maroni: “E’ sbagliato farci la guerra”, ha premesso, ma per il ministro italiano, da parte della Francia finora c’è stata solo ostilità nel trattare con l’Italia sulla questione immigrazione dalla Tunisia: “Non credo sia un buon atteggiamento, la libera circolazione in area Schengen è garantita da regole che devono essere applicate”, ha affermato.

In attesa del vertice tra Berlusconi e Sarkozy del 26 aprile, domani Maroni e Gueant si incontreranno (probabilmente a Milano) “Lo vedrò per cercare di trovare un accordo e per definire un sistema di intervento comune che coinvolga tutti i paesi europei”, ha spiegato ancora Maroni.