India, esplosione nel centro di Mumbai

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Ventitré morti e cento feriti. Questo l’ultimo bilancio dell’esplosione a Mumbai, in India. Un disastro nella capitale economica indiana.

Per ora, si attribuisce l’accaduto a gruppi pakistani. Dai primi accertamenti, il misfatto è successo oggi alle diciotto e cinquantaquattro ora locale. Tre espolosioni, consecutive in tre luoghi Zaveri Bazaar, Opera House e Dadar. La prima è stata registrata a Zaveri Bazaar, mercato famoso di gioielli già bersaglio di terroristi nel 1993. Poi ad Opera House, posto di vendita di diamanti quindi a Dadar. Tutt gli obiettivi sono zone di commercio e scambio internazionale. “Crediamo che  sia opera di terroristi” dichiara il premier Palaniappan Chidambaram. Insieme a Cina e Russia, l’India è uno dei paesi con crescita rapidissima.

Intanto fra i leader internazionali, Barack Obama condanna questo attacco e si dice pronto ad aiutare il paese. Secondo la polizia sono stati usati ordigni artigianali. La tensione rimane comunque alta. All’ Opera House, l’esplosione più violenta. “Ho sentito un forte boato” spiega un testimone. “Poi -conclude- persone seriamente feriti in un bagno di sangue”. A Dadar è stata trovata un bomba inesplosa.

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