Gaetano Ferrieri e Lo Zoo di 105 davanti Montecitorio contro i privilegi della classe politica italiana

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Riduzione dello stipendio e del numero di parlamentari e amministratori pubblici con relative auto blu, pensioni cumulative e vitalizi; riforma della legge elettorale con eliminazione del bicameralismo perfetto e nascita di una camera consultiva, formata da elementi della società
civile; e infine dimissioni di questo parlamento, che non è riuscito a dare credibilità al nostro Paese perché non ha ristrutturato il nostro debito pubblico

Sono queste le idee, giuste, che Gaetano Ferrieri, 54 anni, veneto, consulente immobiliare con moglie e due figli a carico e una brevissima parentesi politica porta avanti dal 4 giugno scorso un presidio e lo sciopero della fame davanti a Montecitorio.

Gaetano all’inizio pesava 90 chili oggi ne pesa 67.

La sua iniziativa è stata ripresa solo dalla più importante trasmissione radiofonica italiana, Lo Zoo di 105, che proprio oggi ha organizzato davanti Montecitorio un Cumpa Day a sostegno di Gaetano Ferrieri.

Con l’Italia sull’orlo del burrone del fallimento, sprazzi della società civile sono ancora in grado, pacificamente, di dimostrare tutto la loro rabbia contro una classe politica inefficace ed inefficiente, lenta, obsoleta e gerontrocatica.

Una classe politica che pensa solo al prorpio interesse immediato e non agli interessi di un popolo, che ha detto della Costituzione dovrebbe esse sovrano.

Stiamo tutti con Gaetano, perchè Gaetano è uno di noi.
E noi siamo il popolo sovrano.
Non dimentichiamolo mai!
E per dirla con le parole di un grande politico emblema della LIbertà, Libertà con la L maiuscola, Thomas Jefferson, che disse: “Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli”

Riccardo Cacelli

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