Crisi economia, Tremonti parla alle commissioni parlamentari: “Bce ha chiesto Bce di tagliare gli stipendi pubblici e diritto di licenziare””

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Il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha parlato davanti alle commissioni parlamentari riunite.

Tremonti ha esordito dicendo che “la crisi ha preso un corso diverso, non ancora finito e non facile da prevedere nella sua dinamica”.

Poi ha parlato di terapia contro la crisi: “L’articolo 81 della Costituzione non costituisce un caso di successo e va cambiato anche perché c’è un vincolo europeo. Ora abbiamo il terzo quarto debito pubblico nel mondo. La situazione del debito pubblico Italiano e’ oggettivamente straordinaria”.

“Per questo – continua Tremonti – l’introduzione del vincolo obbligatorio del pareggio di bilancio è necessaria. Una scelta che segna la fine di un’epoca nella quale l’Occidente poteva piazzare titoli ai valori che voleva. Oggi viviamo in un’ epoca che costringe a scelte di maggior rigore: non puoi spendere più di quello che prendi soprattutto se con riluttanza prendono i tuoi titoli”.

“Da allora – ha detto Tremonti – l’ intensificazione verticale della crisi, l’anticipo del pareggio di bilancio dal 2014 al 2013 e le richieste delle parti sociali hanno modificato il corso delle nostre attività. Sul lato della crescita serve la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali, dei servizi professionali e la privatizzazione su larga scala dei servizi locali”.

Tremonti ha fatto riferimento alla richiesta della Bce di tagliare gli stipendi pubblici. Sul lavoro, parla poi di una sorta di “diritto di licenziare compensato con meccanismi di assicurazione”

Solo un accenno al taglio dei costi della politica: “Dobbiamo intervenire perchè ci sono eccessi”.

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