Il Consiglio dei Ministri approva la manovra. L’approveranno anche i mercati? E gli italiani?

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Roma – Lunga conferenza stampa di Mario Monti e dei membri del suo gabinetto per illustare la manovra approvata dal Consiglio dei Ministri oggi pomeriggio dopo tre ore di riunione.

Ed ecco cosa è stato approvato: un decreto legge che contiene un pacchetto di misure urgenti per assicurare la stabilità finanziaria, la crescita e l’equità, almeno questa è l’obiettivo

L’intervento urgente si è reso necessario per affrontare una crisi finanziaria
gravissima che ha investito in queste settimane l’area dell’euro e specificamente il debito
sovrano, anche italiano. Il Governo ha deliberato un complesso pacchetto di interventi che
tuttavia, pur nell’emergenza, danno il via a una fase di riforma strutturale dell’economia
italiana e determinano una prima fase di significativa riduzione dei costi della politica. Tutte
le componenti della società italiana devono partecipare allo sforzo per la salvezza e il
rilancio del Paese.
L’insieme degli interventi ammonta a circa 20 miliardi di euro strutturali per il triennio
2012- 2014 con una forte componente permanente di risparmi conseguiti. La correzione
lorda è di oltre 30 miliardi in quanto sono previsti interventi di spesa a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro per oltre 10 miliardi. All’interno del pacchetto è inclusa e consolidata in norme la correzione dei saldi pari a 4 miliardi previsti quale “clausola di salvaguardia” nella manovra di agosto 2011.

I risparmi conseguiti in parte sono destinati a un considerevole pacchetto di
interventi a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro. Attraverso la
deducibilità integrale dell’IRAP-lavoro vengono favorite le imprese che assumono
lavoratori e lavoratrici per un importo di 1,5 miliardi nel 2012, e 2 miliardi nel 2013 e nel
2014. Vengono previsti con l’IRAP interventi a favore di donne e giovani per 1 miliardo di
euro per ciascuno degli anni del periodo considerato.; con l’introduzione del meccanismo
denominato ACE di favore fiscale alla raccolta di capitale di rischio, in modo da favorire la
patrimonializzazione delle imprese, si interviene con un’azione di 1 miliardo di euro nel
2012, 1,5 nel 2013 e 3 nel 2014. Viene rifinanziato il trasferimento alle regioni per il trasporto pubblico locale; viene finanziato un programma per accelerare l’utilizzo dei fondi
strutturali europei, che altrimenti l’Italia rischia di perdere; viene rifinanziato il fondo di
garanzia per le piccole e medie imprese con l’obiettivo di mettere a disposizione delle PMI
garanzie per circa 20 miliardi di credito. Vengono resi duraturi nel tempo tutti gli incentivi
per le ristrutturazioni e per il risparmio energetico estendendoli alle aree colpite da
calamità naturali.

E’ stato deciso il completamento della riforma della previdenza con l’estensione dal
primo gennaio 2012 a tutti del metodo contributivo per il calcolo delle pensioni per le
anzianità future. Viene istituito un sistema flessibile per l’età di pensionamento, che viene
elevata a 62 anni per le donne con una fascia di uscita flessibile incentivata fino a 70 anni,
per gli uomini la fascia di flessibilità è tra 66 e 70 anni. Le regole per le lavoratrici del
settore privato raggiungono l’equiparazione ai lavoratori nel 2018.

Malgrado la situazione estremamente difficile, è stata garantita l’indicizzazione
piena delle pensioni minime e parziale per quelle fino a due volte il minimo in circostanze
estremamente difficili.

Viene anticipata l’introduzione sperimentale dell’IMU.

Tale intervento accresce il contributo che viene chiesto al patrimonio e alla
ricchezza allo sforzo per superare la crisi. A ciò si aggiunge l’intervento fiscale una tantum
con una aliquota dell’1,5% a carico dei capitali rientrati in Italia con il cosiddetto “scudo
fiscale”. Si aggiungono altresì le imposte su taluni beni di lusso (auto di grossa cilindrata,
barche, aerei).

L’aumento dell’IVA è deliberato in 2 punti percentuali a decorrere dal primo
settembre 2012, a copertura della clausola di salvaguardia e da attuare solo nel caso in
cui sia necessario. In tal modo si evita che scatti la riduzione automatica di tutte le
deduzioni e detrazioni fiscali in particolare sulla famiglia. La ridefinizione delle agevolazioni andrà a finanziarie il Fondo per la Famiglia istituito dal decreto approvato oggi.

Viene attuato un pacchetto antievasione che prevede il divieto di uso del contante
per pagamenti superiori ai 1000 euro; i pagamenti telematici per la PA; una fiscalità di
favore per le imprese individuali e artigiane che consenta l’emersione.

E’ stato deliberato un insieme di liberalizzazioni per la vendita di farmaci, per i
trasporti, e per gli orari degli esercizi commerciali; vengono potenziate le funzioni
dell’Antitrust.

Il Governo ha avviato un’azione di selezione e di riordino dei programmi di spesa
con l’abolizione di una serie di enti ritenuti non più utili.

In particolare, le Province vengono riportate alla funzione di organi di indirizzo e
coordinamento. Vengono abolite le giunte, ridotti a 10 i consiglieri provinciali, e ridotte
drasticamente le spese in funzioni già svolte da altri enti territoriali.

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