Dedicato a tutte le donne, ma anche agli uomini. Quelli veri!

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Dedicato a tutte le donne.
A mia figlia perchè ne faccia tesoro.
Ad una donna speciale, che forse non leggerà mai questo mio pensiero.
Se dovesse farlo sa che è Lei!

Scrivo queste poche righe senza retorica perchè ritengo quella di oggi una “festa non festa“.
La donna, come l’uomo, deve essere festeggiata tutti i giorni.
Festeggiata con l’esempio, con i fatti, ma sopratutto con l’amore.

Perchè è l’amore che porta avanti l’umanità.
Diceva Victor Hugo che “amare è essere due in uno: un uomo e una donna fusi come angeli in cielo“.

Forse Victor Hugo aveva visto giusto.
Vivo in questi giorni un sentimento profondo mai provato fino ad ora.
Di una intensità tale che io stesso all’inizio non capivo, ma che poi mi è apparsa in tutta la sua forma e di cui ne sono geloso, fiero e felice.

Anche se costa sacrifici, ma sono sacrifici che si fanno con gioia.

E la prima cosa che il mio cuore ha fatto, è stata quella di suggerirmi di dare “libertà” a chi amo.

Cosa c’è di più sublime, di più sincero, di più vero, di più bello se non dare la libertà a chi si ama?

E la libertà ti ripaga con una moneta chiamata felicità.

Essere felici e dare la felicità agli altri è, secondo me, lo scopo della vita.

Non sopporto e lotterò sempre in vita mia, come del resto ho sempre fatto, contro chi nega la libertà individuale.

Chi costringe la propria moglie o amante a stare chiusa in casa, a non tardare il rientro, a non poter andare al cinema, ad una festa, al mercato settimanale, a non vedere la sorella o la madre, e tante altre cose che vorrebbe fare, non è un essere umano.
Anche se sa fare bene sesso.

Chi nega la libertà alla donna, alla sua donna, non è un uomo.
Nemmeno un mezz’omo.
E forse nemmeno un quaquaraquà.

Purtroppo oggi ce ne sono ancora molti di uomini che si comportano così.

Uomini, amiamo la nostra donna, diamole la libertà, diamole la sicurezza che al suo fianco ha un compagno sincero, vero, autentico e sempre presente.

Tutti i giorni dell’anno.

E sarà questa la vera “Festa della donna”

Riccardo Cacelli

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