A mio padre

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Gino, mio padre è quello con il pallone
Oggi è la Festa del Papà, o del Babbo.

Mio padre è stato un grande uomo.
Mi ha insegnato l’onore, il rispetto delle persone, l’educazione.

Con il suo esempio mi ha insegnato ad amare il lavoro, ad amare le donne, ad amare il prossimo. NOn mi ha mai dato uno schiaffo, bastava lo sguardo.

Ora che è nel mare infinito dei cieli, non mi manca.

E’ dentro di me insieme alle cose più preziose che tengo solo per me.
Mi è accanto sempre, ogni istante della mia vita, sa darmi consigli e pareri come se fosse ancora in vita.

Quando Dio lo ha voluto, se ne è andato nella stessa stanza d’ospedale dove se ne era andata mia mamma. Nel lettino accanto a dove se ne era andata sua moglie. Se avesse potuto scegleire il posto, avrebbe scelto quello.

Mio padre, mi ha dato la vita, mi ha sempre sostenuto, ha sempre creduto in me.

E queste parole le do dette quando era ancora in vita.
Ora ho ancora bisogno di lui.

Ho visto di recente la foto in cui giocava a pallone e per quel calcio sullo stinco non ha più potuto giocare al suo sport preferito.

E lui è andato avanti lo stesso ad amarlo. Non bisogna mai mollare! Ed io, caro babbo non mollo! Ti voglio bene. Riccardo

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