Napolitano: “Così mi volevano colpire”

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Londra – “L’affetto e la stima che le ho dimostrato in questi anni restano intangibili, neppure sfiorati dai tentativi di colpire lei per colpire me”. Così il presidente della Repubblica, Napolitano, in una lettera datata 19 giugno 2012 al suo consigliere Loris D’Ambrosio, scomparso, coinvolto nell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia.

D’Ambrosio, in una lettera precedente, scriveva a Napolitano:”Non ho mai esercitato pressioni o ingerenze che potessero favorire Mancino o altri uomini dello Stato”.