Sicurezza Alimentare: sequestrati 11 tonnellate fra alcool, vino, caffè, pasta, grano biologico e alimenti caseari fraudolentemente dichiarati come produzioni dop.

Continuano i controlli, senza sosta, dei reparti speciali dell’arma dei carabinieri, a difesa del cittadino e degli operatori del settore agroalimentare

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I Carabinieri dei Reparti Tutela Agroalimentare di Parma, Roma e Salerno, al fine di verificare e garantire la trasparenza e la sicurezza sulla provenienza dei prodotti alimentari, eseguivano verifiche in molteplici aziende di filiera ottenendo i seguenti risultati:

  • in provincia Terni, sequestrati 125 kg di grano tenero e integrale evocanti la natura biologica del prodotto in realtà non certificato come tale;
  • nelle province di Napoli e Salerno,  sequestrate 100 kg di mozzarella e caciocavallo DOP, 50 kg di prodotti congelati  vari,  200 kg di patate e oltre 1.200 kg di caffè verde, tutti carenti degli elementi utili per l’individuazione della provenienza. Denunciata una persona per commercio di sostanze alimentari nocive (art. 444 c.p.) e sequestrati  2.000 litri di alcool non idoneo al consumo umano; 
  • nelle province di Caserta ed Avellino,  segnalati all’Autorità Garante  Caseifici che effettuavano pubblicità ingannevole, utilizzando illecitamente loghi e denominazioni d’origine, sequestrati 6.000 kg di pasta destinata ad uso zootecnico per l’assenza delle prescrizioni obbligatorie in etichettatura e 70 litri di vino bianco per mancanza di rintracciabilità;

In particolare:

  • in provincia di Napoli, i Carabinieri del Re.T.A. di Salerno con il concorso investigativo del Re.T.A. di Parma, unitamente al personale del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, sequestravano 369 kg di cagliata di latte vaccino per mancanza di elementi utili attestanti la provenienza della materia prima;
  • in provincia di Salerno, sequestrato impianto di torrefazione del valore di 500.000 euro circa, denunciata una persona per esercizio abusivo dell’attività in assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera e gestione illecita di rifiuti. 

Nel corso delle citate operazioni, venivano riscontrate violazioni amministrative e contestate sanzioni per oltre 11.000 euro.