Rap italiano, intervista esclusiva a Gue Pequeno: “Con quest’album voglio dimostrare di essere ancora al top di questo business”

Il rapper italiano si racconta tramite il suo ultimo lavoro

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Quest’oggi è stata una giornata importante per molti fan di Gue Pequeno, che hanno avuto modo di incontrare dal vivo il loro idolo, con l’occasione di farsi qualche foto e avere dei contatti ravvicinati con un personaggio che ha sempre dimostrato di avere un ruolo centrale  nel rap italiano.

Gue Pequeno ha da poco pubblicato il suo nuovo album dal titolo “Sinatra”, dove ha anche collaborato con diversi rapper che da anni sono affermati e anche con le nuove stelle emergenti. Un modo per dimostrare anche di avere il rispetto e i contatti a 360 gradi. Abbiamo intervistato il rapper, che ai nostri microfoni ha parlato del suo nuovo album, spiegando nei dettagli il messaggio che vuole trasmettere al pubblico.

Cosa si sente di comunicare ancora un rapper affermato come te alla scena rap con quest’ultimo album? “Non è tanto per quello che voglio dimostrare, perché a fare questa roba io mi diverto ancora e lo faccio prima di tutto perché so che ancora posso dire la mia in questa scena. I miei fan mi vogliono bene e anche oggi stanno dimostrando tutta la loro stima e rispetto e questo mi motiva molto anche in prospettiva futura. Quello che voglio dimostrare è che posso ancora essere ad alti livelli nonostante il mondo del rap sia cambiato molto ultimamente”.

Abbiamo visto all’interno di quest’album un mix tra rapper affermati come Marra, Luche e rapper della scena emergente come Capo Plaza, Sfera Ebbasta e altri… possiamo dire che non manca nulla in pratica. “Ho cercato di coinvolgere i rapper che ritengo più validi e che sappiano interpretare la musica nel modo che mi piace. Su Marra c’è poco da aggiungere e lo stesso vale per Luche, ma è stato bello anche coinvolgere questi giovani che si sono cimentati bene nei vari ruoli che hanno assunto nel mio album. In parte è anche un modo di dimostrare di rientrare nella top list insieme a queste nuove figure”.

Il pezzo del nuovo album che ti piace più di tutti? “Quando si compone un album credo che ogni pezzo debba prima di tutto essere rappresentativo per quella che è la propria persona e in questo caso penso che ogni pezzo sia bello da ascoltare per motivi diversi, tralasciando che ci puoi trovare un pò di tutto nell’album. Puoi trovare il pezzo più sdolcinato e puoi trovare anche degli incastri duri, motivo per cui è molto difficile scegliere perché c’è troppa diversità”.

Abbiamo visto come nella scena rap di oggi sia usato moltissimo l’autotune e tutti se ne stanno accorgendo solo ora, ma in realtà tu lo fai da una vita: “La cosa bella è proprio questa. Io usavo l’autotune ben 10 anni fa e adesso danno maggiore risalto a questa roba, ma in realtà io già da tempo insieme ad altri rapper mi cimentavo in questa cosa. Noi eravamo già avanti e inevitabilmente siamo stati degli innovatori”.

Sarà possibile un giorno rivedere i Club Dogo insieme? “Tutto è possibile e se ti devo dire la verità non sei nemmeno il primo che mi fa questa domanda. Al momento non so se questa cosa sarà possibile, perché io attualmente sono impegnato con quest’ultimo progetto e sono previsti diversi impegni se già consideri che oggi dopo Messina andremo a Catania e nei prossimi giorni continueremo i vari instore per poi organizzare i tour, ma io sono molto legato ai Club Dogo perché è grazie a loro che ho capito che io nella mia vita voglio fare questo, quindi tutto ciò non è escluso, anche perché non credo che saresti l’unico ad essere contento”.

Scusa la domanda imbarazzante…ma come hai fatto a finire su Instagram mentre ti masturbavi? “E’ stato solo uno sbaglio (ride). Purtroppo quando sei un personaggio pubblico sui social ogni minimo errore incide molto e crea diverse polemiche e in questo caso è proprio quello che è successo. Io dovrei guardare un rapper perché mi piace come canta e non perché si fa una sega e non capisco perché sia stata data tutta questa importanza alla cosa, perché personalmente non mi interesserebbe molto se un rapper si fa una sega. Quello è stato un video messo per sbaglio, ma purtroppo la gente non ci pensa due volte prima di porgere gratuitamente delle accuse”.

Le cantanti italiane non hanno preso molto bene il pezzo che hai fatto con Marracash nell’album “Santeria”. “Le cantanti italiane dovrebbero innanzitutto avere più senso dell’umorismo e poi loro sono le prime che sanno che nel mondo della musica il modo in cui canti è ormai assecondato da tanti altri aspetti, sopratutto quelli estetici e in parte anche social, per questo per la canzone italiana ci vuole la cantante italiana, ma tutto questo potrebbe essere preso con più leggerezza, anche se qualcuno purtroppo si è punto”.