Il cambiamento della digital agency. Dall’epoca dei cacciatori a quella dei contadini

Il recente rebranding della digital agency di reggio emilia Arscolor Interactive come occasione per ragionare sul cambiamento indotto negli ultimi anni dalla tecnologia digitale

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Negli anni 90 collegarsi a internet era un atto di fede.
Per farlo servivano un computer, un modem, un kit di un Internet Service Provider e una connessione dati su rete telefonica.
Non era una cosa immediata e talvolta non andava a buon fine.
La promessa dell’esperienza nuova che avresti potuto vivere online giustificava il fatto di rimanere in casa a smanettare con i collegamenti mentre gli altri uscivano con gli amici.
Erano ancora i tempi in cui essere nerd significava non avere una grande vita sociale: a differenza di oggi, negli anni ’80 e ’90 i nerd non andavano di moda.

Le cose cambiarono velocemente: per ogni persona che navigava su internet ce n’erano 10 che ne parlavano, la rete cominciava a diffondersi nella fantasia ancor prima che nelle abitudini.

Nel 1996, mi capitò di leggere Essere Digitali di Negroponte, per me fu un’epifania: l’alba dell’era digitale, il progetto accurato del cambiamento che avrebbe subito la società negli anni successivi.
Insieme ad alcuni soci fondai Arscolor Interactive, una digital agency che aveva l’obiettivo di supportare le aziende nella realizzazione di servizi basati su internet.
Allora non potevo sapere che la decisione avrebbe cambiato la mia vita.
Nello stesso periodo nasceva Google, che di vite ne avrebbe cambiate tante.

Negli anni 2000, sviluppare servizi internet significava avere una grande fiducia nella tecnologia e nel modo in cui questa avrebbe potuto migliorare la vita delle persone.
C’è una frase di Picasso che mi ha sempre colpito:

“io non cerco, trovo”.
Significa che le cose ti passano davanti, l’abilità sta nel selezionare ciò che pensi possa portare valore aggiunto e scartare il resto.
Questo è esattamente il processo con cui funziona l’innovazione ed è anche il processo con cui ha sempre funzionato Arscolor Interactive.

Le innovazioni tecnologiche passavano davanti ai nostri occhi, il nostro compito era quello di metterle a disposizione dei clienti; il successo di una digital agency era determinato dalla capacità di intuire il cambiamento, era questione di velocità.
Un po’ quello che fa un cacciatore: mira, spara, colpisce.

Nel 2007 Apple ha presentato l’iPhone, imprimendo al cambiamento un’improvvisa accelerazione.

Non mi riferisco in particolare all’evoluzione tecnologica, ma al cambiamento irreversibile delle nostre abitudini, dei fondamenti della cultura e della società moderna.
Con i dispositivi mobili la tecnologia è diventata definitivamente una propaggine del corpo, trasformando uomini in cyborg.
In Arscolor Interactive siamo sempre stati bravi a interpretare questi cambiamenti, li vedevamo in anticipo, miravamo e sparavamo.
Certo, non abbiamo sempre colpito il bersaglio, talvolta l’entusiasmo ha condotto a cattivi investimenti, ma in linea generale siamo sempre stati capaci di capire quale tecnologia fosse utile alle imprese e come svilupparla.

Tutto questo oggi non funziona più.

La consuetudine con la tecnologia e la proliferazione dei media hanno causato un affollamento informativo. L’attenzione dei consumatori è diventata il bene più prezioso.
Il futuro appartiene a brand e organizzazioni che sapranno guadagnarsi la fiducia, e il tempo, dei propri utenti offrendo prodotti ed esperienze digitali d’eccellenza. Dal punto di vista della digital agency comporta conoscere con precisione le abitudini, il percorso d’acquisto e il modo con cui gli utenti utilizzano gli asset digitali.

Negli ultimi anni abbiamo investito tempo e denaro per perfezionare le nostre conoscenze nell’ambito dell’analisi dei dati e delle interfacce: essere veloci non è più sufficiente, occorrono pazienza e dedizione: il contadino si affianca al cacciatore.

Fuor di metafora, significa che in questi anni Arscolor Interactive è cambiata, grazie alla dedizione del proprio team e alla fiducia dei clienti. Ci siamo quindi resi conto di aver bisogno di una rinnovata identità aziendale che rispecchiasse l’evoluzione delle competenze e dei servizi offerti.

La nuova identità è il risultato di una progettazione che ha coinvolto l’intero team dell’agenzia grazie al metodo del co-design, articolato in differenti workshop finalizzati a fare emergere valori ed aspirazioni di un gruppo di cui il brand AND EMILI esprime la sintesi.

AND è l’attitudine alla collaborazione fra l’agenzia, il suo team e i clienti.
EMILI è il legame con il territorio Emiliano le cui eccellenze sono note nel mondo.