Incentivi per la produzione di biocarburanti dalle microalghe

E’ entrato in vigore il Decreto interministeriale sulla promozione dell’uso del biometano nel settore dei trasporti che riconosce un incentivo economico tramite il GSE per la produzione di biocarburanti ricavati dalle Microalghe

0
72

Il Decreto riconosce un incentivo economico tramite il GSE per la produzione di biocarburanti ricavati dalle alghe. L’allegato 3 della legge al primo paragrafo indica proprio le microalghe coltivate in fotobioreattori.

Grazie anche al lavoro di sensibilizzazione svolto dalla compagine di Tere Group in Europa si è giunti a questo importante risultato che permette ai produttori di aggiungere al ricavato della vendita di biocarburanti anche l’incentivo. Anche gli Stati Uniti hanno approvato un accordo di bilancio di due anni che istituisce un incentivo fiscale di 35 dollari per tonnellata di anidride carbonica (CO2) catturato e riciclato da centrali elettriche o impianti industriali tramite sistemi di filtrazione che utilizzano le alghe.

“Questa politica vantaggiosa per entrambe le parti contribuirà ad accelerare lo sviluppo di prodotti commerciali a base di alghe, a sostenere gli obiettivi ambientali ed a costruire una forte base per il futuro dell’industria delle alghe. Un notevole passo avanti quindi, anche in Europa, nell’ottica di ridurre le emissioni inquinanti – sottolinea Michael Magri, Country Manager di Tere Group Italia.

Il disegno di legge americano prevede una serie di altri approcci al credito d’imposta che in precedenza era disponibile solo per i progetti di stoccaggio geologico. Inoltre, aumenta notevolmente il tasso di credito d’imposta dai precedenti $ 10 a tonnellata a $ 35 a tonnellata, estende il credito d’imposta fino a 12 anni e amplia l’universo delle fonti di CO2 ammissibili includendo impianti industriali, di captazione dall’aria oltre alle centrali elettriche fossili.

Intanto prosegue l’attività di Tere Group che ha messo a punto l’innovativa tecnologia delle alghe monocellulari che consiste nel valorizzare i rifiuti organici per produrre prodotti ad alto valore aggiunto come il biocarburante Algamoil per alimentare i motori a gasolio. I test effettuati dimostrano che l’aggiunta di Algamoil al gasolio minerale consente una riduzione delle emissioni fino al 50%.
L’azienda ha realizzato di recente un nuovo sito produttivo in Svizzera mentre in Italia ha ottenuto le autorizzazioni per costruire impianti di microalghe a Gravina in Puglia Bari (Olio), Torremaggiore Foggia (Olio), Venosa Basilicata (Olio), Cremona Lombardia (Olio), Calvisano Brescia (Olio), Arcola La Spezia Liguria (Nutraceutica), Arbi Cuneo (Nutraceutica), Badia Calavena Vicenza (Nutraceutica).