Le app che più consumano il traffico dati del nostro smartphone

Tra le app più “affamate” di dati troviamo Facebook, Twitter, Snapchat, Instagram, YouTube, Spotify e Neflix. Ecco come fare per risparmiare un po’ di gigabyte.

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Lo smartphone per “quasi” tutti è diventato un oggetto di uso quotidiano di cui non se ne può staccare nemmeno per un secondo. È un dispositivo altamente tecnologico, che in uno spazio estremamente ridotto racchiude le funzionalità che fino a qualche anno fa richiedevano più dispositivi. Per alcuni è un indispensabile strumento di lavoro, ma nella maggior parte dei casi è solo un oggetto di culto, usato tanto per passare il tempo.

Non a caso alla fine a guadagnarci, oltre ai produttori sono anche le compagnie telefoniche che costantemente ci martellano di offerte per offrirci il miglior piano tariffario con offerte che al momento paiono vantaggiose ma poi col tempo sono dei veri e propri tranelli, e fanno a gara a chi ci offre più giga di traffico dati.

Purtroppo la smania di continuamente controllare il nostro smartphone, ci porta ad esaurire il traffico dati ancor prima della fine del mese, nonostante la nostra accortezza nel cercare di usare, quando disponibile, una connessione Wi-Fi esterna. Ma come può essere successo? Il tutto sta nell’andare a scovare nelle impostazioni delle varie app, quelle impostazioni che ci permettono di risparmiare qualcosa sul traffico dati al fine di ridurne al minimo il consumo ed evitarne sprechi inutili.

Diciamo anche la verità, che il grande business degli smartphone, sia per i produttori, ma soprattutto per le compagnie telefoniche, sta dietro ai social network, a questa nostra smania di mettere su internet foto e video per condividerli con gli amici.

Ed è proprio dietro alle app legate ai social che è opportuno rivedere le impostazioni per evitare sprechi inutili di traffico dati, nella maggior parte dei casi che ci frega è la riproduzione automatica dei video. E quali sono le app a cui dobbiamo mettere mano e disattivare questa impostazione?

Casualmente la troviamo nei social più popolari:
• Facebook
• Instagram
• Twitter
• Snapchat

Ma quali altri tranelli troviamo dietro alle app?

Nel caso di Youtube, fortunatamente non abbiamo la riproduzione automatica dei video, per quando avviamo una riproduzione, dobbiamo prestare attenzione alla qualità del video. Se decidiamo di riprodurre un video in alta qualità questo ovviamente richiederà una maggiore quantità di spazio e quindi maggiore traffico dati per poterlo scaricare durante la riproduzione. Ora lo smartphone ha uno schermo di dimensioni ridotte e quindi possiamo tranquillamente riprodurlo anche in bassa qualità, per vederlo meglio lo possiamo fare tranquillamente a casa col pc con una linea fissa dove non abbiamo problemi di traffico dati e lo schermo è sicuramente più grande.

Stesso discorso vale per Netfix.

Discorso smile vale anche per Spotify, la celebre piattaforma per ascoltare musica in streaming. Anche qui per risparmiare qualcosa sul traffico dati dobbiamo rinunciare alla qualità dell’audio.