Brainstorming: cos’è, come si fa e a chi serve

Brainstorming: cos’è e come si fa, ce lo spiega Claudia Baldini. Questa pratica è molto utile per risolvere problemi e anche per creare nuovi prodotti.

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Cosa significa brainstorming?

Per la definizione, ci viene in aiuto Garzanti linguisticawww.garzantilinguistica.it/
Questa tempesta di cervelli rappresenta una tecnica di produzione creativa collettiva che ha come caratteristica principale la totale assenza di censura nei confronti di tutte le idee che vengono proposte. Il suo intento è quello di aiutare la produzione individuale di idee. Il brainstorming porta risultati tangibili, riconosciuti in ogni campo.

In particolare:
• Aumenta la qualità di un progetto e del lavoro di squadra: il team ha l’opportunità di mettersi a confronto e conoscere le capacità di ciascun partecipante;
• Porta idee concrete alla risoluzione di un problema

Il gruppo deve essere il più eterogeneo possibile in fatto di competenze, interessi, gerarchie e sesso. Un gruppo misto per caratteristiche individuali. In questo modo potranno nascere e svilupparsi valide soluzioni.
Si può fare brainstorming ovunque, in ufficio, ad un aperitivo, in chat, via skype. Il luogo deve essere tranquillo e accogliente, senza troppe distrazioni. Sarebbe meglio che non durasse più di un’ora e che piuttosto venisse fatta con cadenza periodica.
Non esiste un numero perfetto per quanto riguarda i partecipanti: che siano tre o venti non importa… si predilige la qualità alla quantità.
Il contributo di ciascun partecipante è unico e prezioso. Largo dunque alle idee e alla fantasia!
Il conduttore ha un ruolo chiave: deve conoscere bene il problema e l’obiettivo da raggiungere, condurre il gruppo nella giusta direzione creativa.

Ma vediamo come si svolge:

⁃ il conduttore sottopone domande aperte al gruppo e detta le regole della seduta e individua gli obiettivi
⁃ si sviscera il problema e si trovano i punti su cui lavorare
⁃ Si raccolgono nuove idee e si valutano

Sia la fase creativa che quella valutativa sono importanti. Nella prima abbiamo la produzione di idee da parte del gruppo, mentre nella seconda il conduttore riassume le idee espresse, analizza la loro fattibilità e il costo.
L’obiettivo del brainstorming va definito prima di iniziare la seduta per evitare confusione e accavallamento di idee.
Perché sia efficace, è bene seguire alcune regole:
– Riuscire a mettersi nei panni degli altri ma anche vedere le cose da prospettive diverse;
– Essere in grado di lavorare per mappe mentali partendo cioè da un elemento centrale e a raggiera allargarsi, in un flusso continuo di idee;
– Saper utilizzare i post-it per non perdere gli spunti che nascono durante la seduta;
– Dividere le idee in classi, metterle in ordine e valutarne la fattibilità;
– Fare tante domande su tutto;
– Fare autocritica
– Mettere musica stimolante in sottofondo e utilizzare una location adatta.

Cerchi l’ispirazione?

Ecco alcune possibili fonti di ispirazione:
• Imitazione. Tutte le opere più grandi hanno preso spunto da qualcosa già esistente. Fallo anche tu: non è copiare ma solo ispirarsi.
• Fai ricerche nel web.
• Immergiti nella natura e spezza la routine

Quindi cosa serve?

Ci sono diversi strumenti attraverso cui puoi fare brainstorming:
• Fogli e penne
• Una lavagna e pennarelli
• Un registratore
• Le persone!

Ed ora… che la creatività sia con voi.