L’esercito siriano entra a Manbij al confine con la Turchia

Grande allarme per una situazione che diventa sempre più ingestibile

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L’esercito siriano è entrato nella principale città settentrionale di Manbij per la prima volta dopo sei anni. Nell’annuncio il portavoce dell’esercito siriano ha anche informato sul sollevamento della bandiera nazionale siriana posta sul territorio.

L’annuncio è arrivato poco dopo che i curdi, lasciati esposti dal ritiro delle truppe degli Stati Uniti, hanno chiesto l’aiuto del regime per affrontare l’offensiva minacciata dalla Turchia.

Erdogan, infatti, che considera la milizia curda un gruppo terroristico, aveva minacciato un’operazione militare sulla città, che si trova a circa 30 chilometri a sud del confine turco.

L’Ypg, Unità di protezione popolare, questo il nome dellla mlizia curda che aveva lanciato l’allarme verso le forze armate siriane, fa parte dell’alleanza delle Forze siriane sostenute dalla coalizione contro lo Stato islamico.

Secondo l’osservatorio per i diritti umani siriano, le trupope sono disposte al momento soltanto lungo i confini di Manbji.

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