Olanda, tre mesi di messa h24 per proteggere una famiglia di migranti

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Una messa della durata di 96 giorni, 24 ore su 24, ha evitato la deportazione dai Paesi Bassi ad una famiglia di rifugiati. È successo a L’Aia: la maratona religiosa della chiesa di Bethel è terminata questa settimana quando è arrivata la notizia che la famiglia Tamrazyan, composta da rifugiati politici armeni, potrebbe ricevere asilo e che le autorità olandesi non procederanno con la loro espulsione.

Le oltre 2mila ore di funzione, iniziate lo scorso 26 ottobre, si sono rese necessarie in quanto, secondo la legge olandese, le forze di polizia non possono entrare in chiesa durante una messa interrompendola.

Dopo la grazia ottenuta mercoledì scorso, il governo olandese ha comunicato che centinaia di altre richieste di asilo saranno passate al vaglio: alla maggior parte di esse sarà concessa la residenza.

“Per mesi abbiamo tenuto alta questa speranza e ora sta prendendo forma. Siamo rimasti profondamente impressionati da tutti coloro che hanno partecipato a questa iniziativa in chiesa”.

La famiglia Tamrazyan ha anche rilasciato una breve dichiarazione su Twitter, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito.

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