Assegnato il premio “Eroe per i Diritti Umani” 2018

Al Teatro Gerolamo di Milano si è celebrato il prestigioso Gala “Eroe per i Diritti Umani” sostenuto dalla Chiesa di Scientology

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Ogni anno, Gioventù per i Diritti Umani assegna il premio “Eroe per i Diritti Umani” e il 2018 non ha fatto eccezione. Questa volta il prestigioso evento si è tenuto al Teatro Gerolamo di Milano, nei pressi del Duomo. La serata si è aperta con l’emozionante esibizione del tenore Carmelo Sorce.
L’evento è stato sponsorizzato dal Governo Provinciale della Lombardia, la Lega del Nord Italia dei Consolati Sudamericani e Caraibici (38 consolati), l’Ambasciata della Repubblica Democratica del Congo, la United Planet Foundation e la Chiesa di Scientology d’Italia.
In concomitanza con la Giornata Internazionale dell’Africa, uno dei tre premi è stato conferito a Cristina Fazzi, un medico che lavora in Zambia da 18 anni aiutando chi ha bisogno. Gianfranco Ranieri, membro del Rotary Club, è stato il secondo vincitore. Attivo umanitario dal 1979, ha diretto un’organizzazione che ha costruito scuole in Kenya aiutando più di 15.000 bambini. Il premio finale è andato alla Rock No War Foundation, guidata dal suo presidente Giorgio Amadessi. Il gruppo mira a portare aiuto e gioia in aree sottosviluppate e in povertà a causa della guerra. Hanno realizzato progetti in cinque continenti.
Le notizie sui vincitori dei premio “Eroe per i Diritti Umani” sono andate in onda sul canale di informazione nazionale TgCom 24.
“Uniti per i Diritti Umani” e “Gioventù per i Diritti Umani” sono programmi sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. Sono attivi a livello internazionale organizzando convegni (il più recente a New York nel Palazzo di Vetro della Nazioni Unite) e lezioni sui Diritti Umani nelle scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di diffondere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948.
Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

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