Lituania: bimba “ubriaca” alla nascita

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La Lituania è scioccata per la vicenda della bambina nata con un elevato livello di alcool nel sangue. È successo nella città costiera di Klaipeda dove una donna di 35 anni si è presentata in ospedale per partorire completamente ubriaca.

La neonata è venuta al mondo con un elevato tasso alcolemico pari a quello che potrebbe essere considerato una forte sbronza. Le sue condizioni di salute secondo i medici sono buone ma le conseguenze dell’intossicazione sulla sua salute futura non si possono prevedere. Per una completa disintossicazione potrebbero essere necessarie diverse settimane.

La procura ha avviato le indagini preliminari sulla madre, accusata di negligenza per avere messo a repentaglio la salute della figlia. Il legislatore lituano è alla ricerca di soluzioni per garantire la tutela dei diritti dei bambini non ancora nati.

La neonatologa Natalia Grigorieva non aveva mai affrontato un altro caso simile nei suoi 40 anni di pratica. “Una bella bambina, due chili e mezzo, sembrava tutto in regola. Difficile ora stabilire cosa succederà”.

Anche per gli adulti, il tasso alcolemico riscontrato nella bambina è considerato “un grave stadio di intossicazione”.

Lituania e alcol

Il paese baltico è nelle posizioni di vertice tra le nazioni con il più alto consumo di alcool per persona e il parlamento lituano è deciso a cambiare la situazione con misure drastiche. Qualcosa è già stato fatto. Dal 2018 l’età minima per poter acquistare bevande alcoliche è salita da 18 a 20 anni, è stato approvato il divieto di pubblicità e gli orari di vendita di prodotti alcolici sono stati ridotti, con l’eccezione di bar e ristoranti.

Queste misure sono però, criticate dai più scettici secondo i quali le nuove norme non risolveranno il problema. I Lituani potrebbero infatti acquistare alcool dalle vicine Polonia e Lettonia dove non esistono restrizioni simili.

Oms

Il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul consumo di alcool nel mondo dice che ogni anno muoiono circa 3 milioni di persone per conseguenze legate all’alcolismo, si tratta del 5,3% dei decessi totali. L’Europa è il continente dove il consumo pro capite è maggiore.

Italia

Secondo i dati Istat relativi al 2017 nel nostro paese il 65,4% della popolazione sopra gli 11 anni consuma almeno una bevanda alcolica in un anno. La percentuale dei consumatori giornalieri di bevande alcoliche è pari al 21,4%. È salita al 44% la percentuale di chi ha dichiarato di consumare alcool occasionalmente. E’ in aumento anche la percentuale di persone che bevono alcolici fuori dai pasti pari al 29,2%.

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