Kashmir ancora tagliato fuori dal mondo. Stop al coprifuoco da giovedì

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Negozi chiusi, militari per le strade e residenti che si contano sulle dita di una mano. E’ il decimo giorno di coprifuoco in Kashmir e le scorte di beni essenziali si stanno esaurendo. La regione a maggioranza musulmana è completamente isolata dal 4 agosto, quando l’India ha deciso di revocarle l’autonomia.

Un gruppo di attivisti indiani e membri dell’opposizione sono stati nella regione negli ultimi cinque giorni e chiedono al governo di Nuova Delhi di fare marcia indietro. “La regione è desolata, silenziosa, messa a tacere, messa in gabbia”, dichiara l’attivista, Maimoona Moolah. “La gente è impotente, umiliata. E anche arrabbiata. Chiediamo al governo di fermare quest’occupazione. L’occupazione del Kashmir non funzionerà”.

Primo Ministro pakistano: “India prepara attacco, noi risponderemo”

Il premier pakistano Imran Khan ha dichiarato davanti al Parlamento della regione pakistana del Kashmir di avere informazioni “credibili”, che l’India stia preparando un attacco.

Il coprifuoco imposto in Kashmir dovrebbe essere interrotto dopo la Festa d’indipendenza, che cade giovedì, ha fatto sapere il governatore dello stato, Satya Pal Malik, anche se telefoni e internet resteranno bloccati.

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