Levante racconta il suo nuovo album “Magmamemoria”: “Sono riuscita a trovare me stessa”

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Oggi Levante rappresenta a tutti gli effetti la nuova figura della cantante del sud (nata a Caltagirone il 23 maggio 1987), tramite una serie di brani e album che hanno riscosso un grandissimo successo, non a caso l’artista può già vantare nel suo background tante soddisfazioni, riconoscimenti e collaborazioni importanti. Stiamo parlando di una strumentista che non è solamente brava nel farsi apprezzare musicalmente per via della sua voce e della sua tecnica musicale, ma anche di una grande scrittrice, in grado di catturare l’attenzione di numerosi lettori e trasmettere importanti emozioni.

INTERVISTA

Magmamemoria è diventato un album che è entrato subito nel cuore dei tuoi fan, come arrivi alla produzione di questo nuovo lavoro? “Arrivo sicuramente provata, perché non è stato facile realizzare questo ultimo album. Ho dovuto guardare molto dentro me stessa, perché volevo far capire bene chi sono e cosa rappresento. Non è facile raggiungere la cosiddetta maturità artistica, ma dopo tanta dedizione e tanto lavoro credo e spero di esserci riuscita”.

All’interno dell’album troviamo una importante collaborazione con Carmen Consoli. Come nasce il rapporto tra voi? “Io seguo e ascolto Carmen Consoli da sempre e non nascondo che lei è stata davvero uno dei maggiori punti di ispirazione per quanto riguarda la mia formazione artistica, dato che sono cresciuta ascoltando tutti i suoi brani. Aver avuto l’opportunità di poter cantare con lei un pezzo del mio album, che in parte racconta anche la nostra Sicilia, rappresenta per me un motivo di grandissimo orgoglio, che porterò con me per sempre, un pò come un sogno di una vita che si realizza”.

Da dove nasce la scelta dell’immagine di copertina del disco? “Volevo rendere l’idea del ricordo che brucia, quindi in questo caso il titolo Magmamemoria rappresenta benissimo questo concetto. La copertina è solamente una conseguenza, infatti non è un caso che il colore dominante sia il rosso, perchè si tratta di un qualcosa che brucia e non smette mai di bruciare”.

A cosa è ispirato il brano “Andrà Tutto Bene”?

“Negli ultimi tempi ho avuto molta paura, dovuta a quello che stavamo vivendo come società e come paese. Questioni politiche, ingiustizie, eutanasia, immigrazione e tanto altro. Da qui ho scritto in un foglio tutte le mie paure, fino ad arrivare ad un personale incoraggiamento, dato dalla frase “Andrà tutto bene”. Per me è un modo particolare di descrivere questa situazione, perché non so se sia più una frase speranzosa o sarcastica, ma sono stata felice di notare che i miei fan hanno recepito bene questo messaggio e lo riportano con grande orgoglio e stima. Un pò come una vera e propria ribellione, dove la richiesta è quella di una maggiore umanità da parte di tutti”.

Nel tuo album troviamo anche un brano dal titolo “Bravi tutti voi”. A chi è rivolto questo messaggio? “Il brano è una critica ad alcuni personaggi, tra l’altro molto talentuosi, che comunque non sono in grado di mettere in dubbio loro stessi, mentre le persone più interessanti che conosco sono in grado di mettersi in dubbio. Solo mettendo in dubbio noi stessi possiamo insegnare qualcosa agli altri”.

Cosa provi quando sei sul palco? “Io mi sento viva perché so di poter esprimere me stessa al cento per cento. Un pò come se si chiudesse un cerchio. Tant’è che in molti mi dicono che dal vivo sono ancora meglio e questo accade perché mi sento protetta e a mio agio. All’inizio l’emozione rischia di prendere il sopravvento, ma una volta fatto il primo passo diventa tutto più naturale e tra una canzone e l’altra riesco a liberare sempre di più la mia anima”.

 

 

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