Milazzo, da venditore di rose a patriota: la storia di Miah commuove la città

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Potremmo tirare fuori una lista infinita di venditori di rose cacciati dai ristoranti, picchiati in strada, maledetti dalle coppie o vittime di discriminazioni che a fine serata vanno a comprarsi l’alcool con i pochi soldi che raccolgono. A pensarci potrebbe venir fuori un film in stile Joker, il clown che voleva portare il sorriso e in cambio ha ricevuto solo maltrattamenti. Potremmo parlare di immigrazione, citare Salvini e probabilmente non uscirne mai più. Eppure da qualche ora esiste un posto dove attualmente queste tematiche stanno assumendo un punto di vista più personale e umano, mettendo giustamente in secondo piano tutto questo. Quel posto è Milazzo.

Proprio nella cittadina è partita una raccolta fondi per aiutare Fozlu Miah, il venditore di rose più conosciuto del luogo, a raggiungere la sua famiglia in Bangladesh. Miah si trova in ospedale, sta molto male e i medici hanno confermato che non esistono cure, consigliando un ritorno nella sua patria natale per stare in compagnia delle persone più care, le stesse per cui quest’uomo ha venduto rose a Milazzo per una vita intera, con l’intento di mettere soldi da parte e garantire un futuro a chi in Bangladesh non ne aveva e probabilmente continua a non averne.

Da cittadino milazzese conosco benissimo il buon Miah e nonostante la sua situazione di pura sopravvivenza ho sempre visto il sorriso sul suo volto, un sorriso per i ragazzi che ormai lo vedevano quasi come un amico, un sorriso per coloro che lo discriminavano, un sorriso per i fidanzati irritati che in quel momento non avrebbero preso nemmeno una rosa dal suo mazzo, un sorriso per le classiche persone che affermano “le rose sono per i morti”. Miah era diverso dagli altri, come tutti voleva venderti la rosa, ma allo stesso tempo riusciva a rendersi simpatico, fino a diventare parte integrante della società milazzese.

Eppure un giorno mi sono reso conto che c’era altro dietro quel sorriso, come era facile immaginare. Ero un ragazzino quando Miah si aprì con me e mi raccontò la sua storia, le sue difficoltà economiche, la mancanza dei figli e della famiglia, tutto fino ad un pianto straziante. Non sapevo cosa dire, lui mi chiese una sigaretta, mi ringraziò e se ne andò.

Da quel momento ho sempre visto Miah come un venditore di rose diverso dagli altri, non perché gli altri non avessero storie difficili alle spalle, ma per l’educazione e compostezza con cui si apriva alla gente anche quando sapeva che in quel determinato gruppo di persone non avrebbe venduto nemmeno una rosa, non c’era un secondo fine, ma solo umanità. Ricordo le sere in cui non comprando una rosa dicevo a Miah: “ti giuro che domani la prendo” e poi lo beccavo il giorno dopo: “Va bene Miah, solo per che sei tu”.

Gli stessi ragazzi che Miah ha conquistato con la sua simpatia hanno compreso il suo delicato momento di difficoltà e hanno avviato da poco una raccolta fondi con l’intento di garantirgli il tempo necessario per tornare in Bangladesh e poter dire ai suoi cari che è arrivato in Sicilia come un immigrato ma è andato via come un milazzese.

IBAN: IT51Q3608105138221101921108

INTESTATARIO: MIAH MD FOZLU.

CAUSALE: Raccolta fondi a favore di Miah Md Fozlu

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