L’Inter perde la bussola nella ripresa. Il BVB ne approfitta e vince 3-2

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Dalle stelle alle stalle. L’Inter, dopo aver chiuso il primo tempo avanti di due reti, subisce la furia giallonera e perde in casa del Borussia Dortmund. 2-3 il risultato finale in favore degli uomini di Favre grazie alle reti di Lautaro Martinez e Matias Vecino per i nerazzurri, di Achraf Hakimi(doppietta) e Julian Brandt per i padroni di casa.

SUBITO LAUTARO – Parte fortissimo l’Inter che dopo 5 minuti è già avanti con Lautaro Martinez. Il Toro è bravissimo a vincere un duello aereo con Akanji su lancio di Candreva, ad entrare in area mettendo fuori gioco Hummels e a depositare in rete il pallone del vantaggio. Proprio al cospetto del Muro Giallo. Per i 3000 arrivati dall’Italia e assiepati nella parte alta dello stadio è un’esplosione incontenibile.

IL BVB SPINGE, VECINO RADDOPPIA – La rete incassata sposta solo in parte i piani dei padroni di casa. Che come se nulla fosse iniziano a tessere la propria tela con il gioco sugli esterni e la qualità dei 4 davanti. Ma nel mezzo ci mettono anche diversi errori individuali, con l’Inter che ringrazia e Handanovic che chiude la saracinesa in almeno due occasioni, su Gotze e Sancho. L’Inter comunque è più viva che mai e il raddoppio del 40’ lo dimostra: numero da funambolo di Brozovic, palla a Lautaro, sventagliata per Candreva, cross per Matias Vecino che in corsa da dentro l’area fa 0-2.

25 MINUTI DI SOLO BVB – Sono quelli vissuti dall’Inter a inizio ripresa: il pit stop negli spogliatoi fa bene agli uomini di Favre che escono in campo per il secondo tempo con la bava alla bocca e gli occhi insanguinati. E così facendo riescono anche a trascinare lo stadio, a quel punto una vera e propria bolgia. E Hakimi sfrutta il momento spingendo in porta l’1-2 su assist di Mario Gotze. Ma come detto l’apnea dura 10 minuti: il BVB è carico e prova a far male ancora, prima con Brandt, poi con Witsel. Ma l’Inter regge. Almeno fino al 64’, quando Julian Brandt porta il risultato in parità sfruttando un atteggiamento fin troppo morbido degli uomini di Conte: rimessa di Candreva, Paco Alcacer anticipa Brozovic e serve il copagno per il gol del 2-2.

IL TERRORE DIVENTA INCUBO – Pensate che il Borussia abbia spremuto tutte le energie? Neanche per sogno. Soprattutto perché Hakimi è in serata di grazia. Sulla destra sembra un treno (difficile capire come il Real Madrid se lo sia lasciato sfuggire) e al 77’, su imbeccata di Sancho, trova la rete del sorpasso che fa esplodere lo stadio. Il vantaggio, meritato per la voglia con cui i padroni di casa lo hanno cercato, spegne in parte la furia giallonera e permette all’Inter di provare a mettere il naso fuori dalla propria metà campo. Prima con Candreva, poi con Lazaro. Ma i loro cross sortiscono scarso effetto. La palla buona potrebbe averla Sensi, rientrato dall’infortunio. Ma Burki va a terra sulla sua conclusione e para senza problemi. E dopo una 4 minuti di recupero l’arbitro Makkelie fischia la fine di una partita che inguaia terribilmente l’Inter nel girone di Champions.

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