Hong Kong brucia ancora

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La strada princiaple che porta al campus universitario di Hong Kong è stata bloccata dai manifestanti, impegnati in una battaglia contro la polizia che fa un largo uso di gas lacrimogeni. Non si fermano le proteste ad Hong Kong all’indomani dei violenti scontri che hanno nuovamente bloccato la città e in cui è rimasto gravemente ferito uno studente di 21 anni raggiunto da un proiettile vero usato dalla polizia.

“E’ la lotta di una generazione intera – spiega questo studente, occhi e viso nascosti dietro occhialini e passamontagna nero – E’ la battaglia che stabilirà se la nostra idea e il nostro stile di vita ideale avranno la meglio,se la Hong Kong che abbiamo preservato per tanto tempo debba rimanere cosi o no. Noi non permetteremo che cambi”.

Si continua a protestare anche nella zona finanziaria della città, la stessa dove questo lunedi i trasporti pubblici presi di mira dai dimostranti sono stati interrotti. Anche oggi funzionano a singhiozzo per via delle barricate e degli scontri con la polizia che ha arrestato decine di persone. Un flash mob in favore della democrazia a cui hanno partecipato oltre 1000 persone è stato organizzato in segno di protesta proprio nella zona dei grattacieli piu’ imponenti della città.

L’invito da parte della Fondazione Feltrinelli di Milano al leader del movimento Joshua Wong ha sollevato polemiche e le proteste di Pechino che ha chiesto all’Italia di non supportare i dissidenti.

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