Coronavirus, psicosi in tre regioni del nord Italia: niente scuola per gli alunni che rientrano dalla Cina

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I governatori di Veneto, Lombardia, e Friuli Venezia Giulia hanno scritto una lettera al ministero della Sanità chiedendo che il periodo di isolamento previsto per chi rientra dalla Cina sia applicato non solo agli adulti, ma anche ai bambini che frequentano le scuole. “Vogliamo solo dare una risposta all’ansia dei genitori, visto che la circolare non prevede misure in tal senso”, afferma il presidente del Veneto, Luca Zaia.

Bolzano non ha firmato la lettera – Inizialmente sembrava che la richiesta fosse partita da 4 Regioni, incluso il il Trentino. Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano e presidente di turno della Regione Trentino-Alto Adige, Arno Kompatscher, però, non ha firmato la lettera dei governatori di Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia. Lo ha precisato lo staff del governatore smentendo le notizie iniziali. In Trentino-Alto Adige, infatti, la carica del presidente della Regione viene assegnata al presidente della provincia autonoma di Trento e al presidente della provincia autonoma di Bolzano a rotazione ed essendo questo il turno di quest’ultimo, è stato lui a esprimersi in merito alla vicenda.

Le polemiche – Una richiesta che ha già sollevato polemiche. A partire dalla presa di posizione di Marco Di Maio, deputato di Italia Viva, che considera “ripugnante che si facciano  speculazioni politiche sfruttando le legittime preoccupazioni delle persone”. Il parlamentare sottolinea quindi che “chi ha ruoli istituzionali dovrebbe contribuire, più di tutti gli altri, ad abbassare il livello d’allarme e non ad alzarlo fino a questi livelli di discriminazione”.

I presidi: “Attenersi alla circolare ministeriale”“Credo che sia corretto attenersi alla circolare del ministero della Salute perché frutto di considerazioni di natura scientifica. Se qualcuno ha da proporre altri argomenti scientifici lo faccia, pure così se ne potrà dibattere pubblicamente. D’altronde, il livello scientifico delle nostre strutture sanitarie e di ricerca è molto alto, come dimostra il tempestivo isolamento del coronavirus presso lo Spallanzani, e merita rispetto e fiducia nell’interesse della nazione”. E’ quanto comunica l’Associazione nazionale presidi.

Iss: “Misure anti-coronavirus tutelano la salute dei bambini”  Le misure adottate in Italia contro il coronavirus “tutelano la salute dei bambini e della popolazione”. Lo assicura l’Istituto superiore di sanità. “Le misure adottate per le popolazioni scolastiche – spiega l’Iss – sono quelle necessarie a tutelare la salute della popolazione. Ciò anche in considerazione della forte capacità e preparazione dei professionisti dei dipartimenti di prevenzione e di tutto il nostro Sistema sanitario nazionale. Al momento l’Italia è tra i Paesi che hanno adottato le misure più ampie e articolate per il controllo della diffusione dell’infezione nell’intera popolazione e altri Paesi europei non hanno adottato misure specifiche per la popolazione scolastica”.

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