Greta Thunberg: “La natura non scende a patti”

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Visita a Bruxelles con perfetto tempismo, Greta Thunberg, invitata dalla Commissione europea, è stata chiamata ad esprimersi sull’ambizioso pacchetto di misure ambientali, la cosiddetta legge sul clima, proprio nella sua fase di lancio.

Anche se l’adolescente svedese aveva già declassato la legge come poco ambiziosa.

La giovane studentessa svedese è stata invitata anche all’eurocamera dove ha incontrato la commissione per l’ambiente del Parlamento europeo.

“Questa legge sul clima è poco coraggiosa – ha detto -. Perché rimanda delle questioni con cui la natura invece non scende a patti.”

Durante il dibattito al Parlamento europeo, la Thunberg ha dovuto fronteggiare anche delle critiche nei suoi confronti. Peter Liese, del partito cristiano democratico tedesco ha espresso il suo disappunto: “Comprendo le tue posizioni – ha detto – ma onestamente penso che questa legge sul clima sia ambiziosa. È ambizioso azzerare le emissioni entro il 2050 ed è ambizioso anche incrementare il taglio di emissioni di co2 dal 40 al 50 per cento entro il 2030.Questo è davvero u n passo importante “, ha concluso l’eurodeputato.

Alcuni parlamentari non sono riusciti a resistere alla tentazione paternalistica di dare all’attivista svedese una “lezione di vita”.

“Torna a scuola e torna a una vita normale – ha esclamato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Pietro Fiocchi -. La tua infanzia è preziosa come il clima e se non cambi rotta ora, la perderai per sempre.”

Al momento sembra del tutto improbabile che la Thunberg segua questo consiglio non richiesto.

Le prossime marce per il clima si terranno questo venerdì a Bruxelles e altrove.

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