Coronavirus, Conte: “7 miliardi e mezzo a sostegno di famiglie e imprese”

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“Abbiamo stanziato un importo di 7,5 miliardi a sostegno delle famiglie e delle imprese perché questa è un’emergenza non solo sanitaria ma anche economica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri che ha adottato le nuove misure economiche per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, che a oggi fa registrare in Italia 3296 persone contagiate e 148 decessi. “Sullo scostamento del deficit non stiamo facendo un salto nel buio” ha aggiunto.

Il Paese deve essere unito “Chiediamo l’unità del Paese. Oggi in Cdm tutti i ministri hanno avuto una cartellina con le proposte di Fi, FdI e Lega sull’emergenza coronavirus. Resta la distinzione tra maggioranza e opposizione, questo non significa che c’è indistinzione di ruoli, ma chiediamo l’unità del Paese”. Ha detto ancora il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La polemica “Mi ha sorpreso l’uscita di questa mattina di una esponente dell’opposizione (Giorgia Meloni, ndr), ero già in Cdm e l’abbiamo anche commentato perché ci è apparso un attacco inusuale e molto grave. Sono sorpreso, noi chiediamo ai cittadini atteggiamento sobri ma c’è bisogno che la politica lavori nella medesima direzione, altrimenti è difficile superare questa emergenza: certe dichiarazioni, fatte anche all’estero, sono uno schiaffo a tutti i cittadini”.

Chiusura scuole, decisione entro il 15 marzo La chiusura delle scuole “non è stata una scelta facile, è una scelta complessa che il governo ha assunto con respnsabilità e consapevolezza dei disagi e delle difficoltà per le famiglie”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Parlando dei parere contrario del Comitato tecnico scientifico, Conte ha sottolineato che “anche gli scienziati non hanno evidenza scientifiche su un virus che è nuovo. E’ chiaro che anche loro hanno qualche difficoltà a dire quale è la misura giusta da adottare e in ogni caso non è che noi seguiamo alla lettera quello che ci dicono i comitati. Noi abbiamo una responsabilità politica, non valutiamo solo l’aspetto sanitario ma anche l’aspetto poltico”. Conte parla poi dell’approfondimento chiesto al Comitato tecnico scientifico nella giornata di ieri, ma precisa: “Quando diciamo che ci affidiamo ai tecnici non vuol dire che seguiamo alla lettera ciò che ci dicono. Noi abbiamo una responsabilità politica. Valutiamo tutti gli aspetti in gioco e ce la assumiamo”. Congedi a genitori e voucher per baby sitter Valutazioni economiche sono in corso per sostenere le famiglie dopo la decisione di sospendere le lezioni nelle scuole e università fino al 15 marzo. Allo studio voucher per baby sitter e congedi straordinari per i genitori. L’annuncio è della ministra per la Famiglia Elena Bonetti. La Regione Toscana rimborserà al personale delle asl la spesa baby sitter per l’orario scolastico dei figli. Rinviato sine die il referendum Il Consiglio dei Ministri ha deliberato di rinviare sine die il referendum del 29 marzo sul taglio dei parlamentari. Gualtieri ”L’obiettivo è: nessuno deve perdere il lavoro per il coronavirus”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso della conferenza stampa che si tiene a palazzo Chigi, al termine del Cdm nel corso del quale sono state fissate le risorse per il prossimo decreto legge necessario per contrastare l’emergenza coronavirus. “Inoltre lavoriamo per una moratoria sui crediti delle imprese da parte del sistema bancario”.

La lettera all’Europa “E’ già partita la lettera che informa l’Ue di questo scostamento del deficit, siamo in costante contatto e da questo punto di vista non esiste alcun problema”, nemmeno sulla “piena sostenibilità per la finanza pubblica di questa misure”. Il pacchetto di misure economiche per l’emergenza coronavirus “vale 6,3 miliardi in termini di impatto sul deficit pubblico”. Lo afferma il ministro dell’economia Roberto Gualtieri in una lettera alla commissione europea sullo scostamento del deficit-Pil per il 2020. A settembre “il parlamento ha autorizzato un disavanzo pubblico del 2,2% del Pil nel 2020. Se il parlamento approverà la spesa aggiuntiva, la proiezione del deficit per il 2020 salirà al 2,5% del Pil”. Non prevedibile durata crisi “La ricaduta economica sarà ampia e non possiamo prevederne con precisione la durata in questa fase”. E’ quanto si legge nella lettera inviata dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, al vice  presidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, e al commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, con la quale si illustra la decisione di proporre al Parlamento una relazione per l’autorizzazione allo scostamento dal deficit programmatico autorizzato con la Nadef 2019.  Risorse immediate Lavoriamo “in modo da poter avere già la settimana prossima, non appena il Parlamento, come prevede la procedura, avrà votato e autorizzato questo scostamento, il decreto immediatamente operativo e poter quindi stanziare immediatamente queste risorse che sono significative e ci consentono di far fronte alle conseguenze immediate dal punto di vista economica del coronavirus”. Il secondo Dl non esaurisce misure economia “Anche questo secondo decreto non esaurisce gli interventi necessari a sostenere l’economia”. Lo ha sottolineato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, parlando del nuovo pacchetto di misure che il governo dovrebbe varare la prossima settimana per fronteggiare l’impatto economico del coronavirus. “Il governo è al lavoro – ha spiegato Gualtieri – sia sul piano delle misure interne per accelerare lo sblocco degli investimenti già stanziati e per introdurre misure di sostegno alla crescita ma, anche sul fronte internazionale, per definire una risposta concertata e coordinata a livello europeo che utilizzi anche la leva dello stimolo di bilancio per rispondere in modo adeguato alle conseguenze economiche di questa emergenza. Per questo è bene aver scaglionato gli interventi”.

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