Coronavirus, Bce: “Numeri vicini alla crisi del 2008”

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La Borsa di Milano prosegue tonica con il Ftse Mib che avanza del 2,7% a 18.359 punti. Corrono le banche e Tim mentre sono in calo i titoli del lusso. Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve calo a 210 punti, con il rendimento del decennale all’1,31%. Tra le banche svetta Ubi (+6,4%). Corrono anche Intesa (+5,2%), Unicredit (+5,4%) e Bper (+4,6%). Banco Bpm è sospeso in asta di volatilità con un rialzo teorico del 6,4%. Si mostra ben intonata Tim, dopo il ritorno del dividendo e la manifestazione d’interessa per la compagnia telefonica brasiliana Oi. Andamento positivo anche per Mediaset (+2,9%), nel giorno dei conti con utile e ricavi in crescita. A Piazza Affari soffre il comparto del lusso, anche a causa degli effetti del coronavirus. In rosso Ferragamo (-1,9%), dopo i conti, e Moncler (-0,8%).

Le Borse europee salgono ancora con la gran parte dei listini che superano il 2%. I mercati sono spinti dal rialzo del comparto bancario (+3,4%) e i titoli legati al petrolio (+2,7%). L’indice d’area stoxx 600 cresce del 2%. Avanzano Parigi (+2,7%), Francoforte (+2,3%), Madrid (+2,8%) e Londra (+1,7%).

Lagarde a Ue, agire o crisi come in 2008  – Il presidente della Bce Chirstine Lagarde ha chiesto ai leader della Ue di agire urgentemente contro gli effetti dell’emergenza coronavirus, altrimenti si rischia “uno scenario come quello della grande crisi finanziaria del 2008”. Lo riferisce la Blooberg secondo cui l’appello sarebbe arrivato nella conference calla di stanotte con i leader europei.
La Bce adotterà diverse misure contro gli effetti dell’emergenza coronavirus nella riunione di questa settimana. Lagarde ha sottolineato come l’istituto centrale guarderà a tutti gli strumenti disponibili, fra cui finanziamenti a bassissimo costo e liquidità.

Bank of England corre ai ripari – La Bank of England, in una riunione straordinaria, ha tagliato i tassi di interesse di 50 punti base portandoli allo 0,25% e ha annunciato una serie di misure per affrontare i danni a famiglie e imprese dall’emergenza coronavirus. E’ quanto si legge in una nota dell’istituto centrale britannico.

La Bank of England vede in arrivo “uno shock per l’economia” del Regno Unito a causa dell’emergenza Coronavirus anche se “è altamente incerta” la sua dimensione. Nel comunicato in cui annuncia il taglio dei tassi di 50 punti e misure per famiglie e imprese, l’istituto centrale sottolinea il rischio di “temporanee ma significative” interruzioni della catena di produzione, oltre a effetti negativi per le famiglie e le aziende, “specie per quelle più piccole”. Lo shok colpirà “sia la domanda sia l’offerta”.

Gentiloni: Ue deve consentire interventi straordinari – Dalla Ue devono arrivare “politiche di bilancio coordinate che consentano ai Paesi di prendere iniziative straordinarie” per affrontare un “momento straordinario” come quello attuale: lo ha detto il commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni intervenendo a Uno Mattina. Inoltre, secondo Gentiloni, per fronteggiare le crisi aziendali causate dall’emergenza Coronavirus saranno necessari anche aiuti pubblici e quindi “qualche regola Ue sugli aiuti di Stato andrà ritoccata”.

Asia chiude in calo,Tokyo ai minimi in 15 mesi  – Le Borse asiatiche chiudono in calo per la terza volta in quattro giorni, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo il rimbalzo di ieri, mentre aumenta la volatilità in attesa di ulteriori sviluppi sulla diffusione del coronavirus e l’impatto sull’economia globale. Chiude pesante Tokyo (-2,27%), ai minimi in 15 mesi, con lo yen stabile sul dollaro. In rosso anche la Cina con Shenzhen (-1,5%), Shanghai (-0,9%) e Hong Kong (-0,8%). In forte calo Seul (-2,8%) mentre avanza Mumbai (+0,6%).

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