Coronavirus: Scioperi e tensione in fabbrica. Sindacati ‘Fermiamoci’

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L’Italia si sveglia zona rossa dopo la nuova stretta contro l’emergenza coronavirus in vigore da oggi e fino al 25 marzo: il nuovo decreto che prevede la chiusura di ulteriori attività e servizi non essenziali: stop anche a bar, pub e ristoranti; restano attivi tra gli altri idraulici, meccanici, benzinai, tabaccai ed edicole.

“Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore domani”, ha detto ieri Conte annunciando il dpcm.

Il nuovo decreto – avverte però il governatore della Lombardia Atttilio Fontana – “dovrà essere riguardato e riesaminato, ci sono discrasie, cose che vanno corrette ma il dialogo con il governo prosegue per cercare di  migliorare ulteriormente il documento”.

Non manca, dunque, qualche polemica con Matteo Salvini che accusa il governo di aver creato dei cittadini di serie A e di serie B lasciando aperte le fabbriche.

Fim, Fiom, Uilm ritengono necessaria una momentanea fermata di tutte le imprese metalmeccaniche, “a prescindere dal contratto utilizzato, fino a domenica 22 marzo, al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro”. E’ quanto chiedono i sindacati metalmeccanici in una nota congiunta, sottolineando: “I lavoratori sono giustamente spaventati”.

SCIOPERI NELLE FABBRICHE, ALLARME DELLA FIOM – Scioperi nelle fabbriche al Nord dopo il nuovo Dpcm sul coronavirus che tuttavia non obbliga la chiusura di molte attività produttive. Nelle provincie di Asti, Vercelli e Cuneo sono in corso fermate e scioperi nelle fabbriche con adesioni altissime, fa sapere la Fiom Cgil del Piemonte, che si riferisce a Mtm, Ikk, Dierre, Trivium. Stop anche nel Bresciano. ‘Nelle fabbriche si stanno determinando confusione e panico anche perché si registrano i primi casi di contagio che, in alcuni casi, non vengono resi pubblici dalle aziende’, dice la segretaria generale della Fiom Cgil Piemonte De Martino.  Sciopero di 8 ore nello stabilimento Fincantieri del Muggiano (La Spezia) dove i dipendenti diretti e dell’indotto hanno incrociato le braccia dopo che ieri è arrivata la conferma del contagio da coronavirus
per un lavoratore. L’uomo era ricoverato da 13 giorni e ora è in terapia intensiva all’ospedale spezzino Sant’Andrea, i colleghi con cui è entrato in contatto sono in ‘quarantena’.

SARA’ UNA GUERRA ‘LUNGA’ – La strada da percorrere sembra comunque ancora lunga. “E’ bene che ci cominciamo a abituare a una guerra lunga, la Sars che era meno contagiosa finì verso maggio-giugno. Questa è molto più contagiosa della Sars e io ho l’impressione che, se ci va bene e lavoriamo tutti insieme, dovremo arrivare all’estate”. Tanto bisognerà attendere prima di tornare a avere una vita ‘normale’, secondo Walter Ricciardi, membro dell’esecutivo dell’Oms e consulente del ministero della Salute, durante la trasmissione Agorà su Raitre. In ogni caso secondo l’Oms “la pandemia è controllabile” se i Paesi mettono in campo misure per contrastarla, ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus incontrando i diplomatici a Ginevra. “Siamo profondamente preoccupati che alcuni paesi non si stianoapprocciando a questa minaccia con il livello di impegno necessario”, ha spiegato.

APPELLO DI DI MAIO – Ora che l’Oms ha dichiarato la pandemia – ha detto il ministro Luigi Di Maio parlando a ‘Mattino 5′ – per l’emergenza “cambierà un po’ tutto in Europa. Noi abbiamo bisogno di una serie di provvedimenti europei. Serve sospendere la disciplina degli aiuti di stato alle imprese, perché dobbiamo aiutarle le nostre imprese, le grandi, le piccole, le medie. Serve che la Bce faccia una serie di azioni, oggi è attesa una prima decisione, perché dobbiamo rendere sostenibile il debito pubblico dei paesi europei”.

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ECCO COSA SI PUO’ E NON SI PUO’ FARE

ANCHE I VOLI RIDIMENSIONATI – Aeroporti di Roma informa di aver predisposto un piano di ridimensionamento dell’operatività dei terminal passeggeri di Fiumicino e Ciampino. Da venerdì 14 marzo verrà chiuso il terminal per i passeggeri dei voli di linea dell’aeroporto G.B. Pastine di Ciampino. A partire da martedì 17 marzo, nell’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino verrà temporaneamente chiuso il Terminal 1. Negli ultimi giorni e’ stimato rispettivamente nel 45 e poi oltre il 50 per cento il calo di passeggeri nel sistema aeroportuale romano, per gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, per effetto delle progressive riduzioni complessive dei voli. Emerge, a vista, la riduzione delle presenze nelle aerostazioni a causa della sospensione dei collegamenti decisa da diversi Paesi da e per l’Italia e per la riduzione operativa stabilita da compagnie aeree.Tutte le operazioni di check-in, i controlli di sicurezza e la riconsegna bagagli verranno effettuate al Terminal 3 che resta operativo.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI IN ITALIA – Le notizie sui malati restano allarmanti. Oggi otto ufficiali dei carabinieri alla guida dei reparti di Palermo sono risultati positivi al coronavirus. Lo ha confermato all’ANSA il comandante provinciale, generale Arturo Guarino, anche lui risultato positivo che si trova in questo momento in auto isolamento nella propria abitazione come tutti gli altri commilitoni. I controlli sono stati effettuati dopo che due carabinieri in servizio a Palermo erano risultati positivi. Allo Spallanzani di Roma “i pazienti Covid-19 positivi sono in totale 88. Di questi 15 che necessitano di supporto respiratorio. Il bollettino dell’ospedale fa sapere inoltre che ci sono 300 persone dinesse tra guariti e negativi.

LA SITUAZIONE NEL MONDO – Il numero dei decessi per il coronavirus nel mondo ha superato quota 4.700 mentre i contagi hanno raggiunto i 127.749 casi. E’ l’ultima fotografia sull’andamento della pandemia scattata dalla Johns Hopkins. A livello globale le persone guarite sono invece 68.305. L’Italia resta, con oltre 800 decessi, il Paese più colpito dopo la Cina, seguita dall’Iran con oltre 400 decessi.

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