In Ue non passano i Coronabond. Ira di Di Maio e Patuanelli: “Ci vogliono far indebitare?”

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“L’avversione di alcuni Paesi del Nord Europa alla prospettiva degli Eurobond – ovvero alla condivisione del debito a livello europeo – mi lascia perplesso, per usare un eufemismo. Non vorrei che qualcuno in Europa stesse pensando di lasciar fare debito all’Italia per poi punirla successivamente”. Così Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico, sulla sua pagina Facebook dopo che il Consiglio Ue ieri non ha trovato un accordo sulle ipotesi di finanziare la risposta alla crisi del coronavirus con i coronabond o gli eurobond.

Interviene anche Luigi Di Maio. “Se non interveniamo in maniera decisa, non risolleveremo la nostra economia. E questo non possiamo nemmeno immaginarlo”, scrive il ministro degli Esteri su Facebook. “Abbiamo detto agli altri Stati membri che l’Italia spenderà tutti i soldi necessari, non è questo il momento di tener conto di parametri, scartoffie e burocrazia”, aggiunge. Davanti all’emergenza economica “ci aspettiamo lealtà da parte dei partner europei. Ci aspettiamo che l’Europa faccia la sua parte. Abbiamo imprese, lavoratori e famiglie che hanno bisogno di un sostegno concreto. Noi questo sostegno glielo vogliamo dare”, scrive Di Maio.

“Voglio essere molto chiaro: i governi nazionali non sono l’Europa”, dice il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. “Ci saremmo aspettati una più forte assunzione di responsabilità dai leader. Ora abbiamo due settimane di tempo per lavorare, sperando che si sciolgano le riserve e vengano date risposte”, ha aggiunto. “Ci sono le istituzioni europee che stanno combattendo per difendere i nostri cittadini, le nostre vite e la nostra democrazia nessuno può uscire da solo da questa emergenza”.

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