Coronavirus, i fatti più importanti della giornata

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10:49 Germania, tasso di mortalità è attualmente dello 0,8% – Ma il presidente del Robert Koch Institut tedesco, Lothar Wieler, ritiene che questa percentuale “salirà” prossimamente. Il presidente ha ripetuto che il basso numero delle vittime dipende dal fatto che la malattia sia stata individuata in fase molto precoce e si sia testato molto (nel paese si effettuano 500 mila test a settimana, stando al virolgo Christian Drosten). Sui 61.013 positivi registrati elettronicamente presso l’istituto, 583 sono state finora le vittime.

10:20 Grecia, chiude il lungomare di Salonicco – Le autorità greche hanno ordinato la chiusura totale del lungomare (detto ‘Nea Paralia’, ‘Nuova spiaggia’) di Salonicco, dopo che ieri centinaia di persone, ignorando le raccomandazioni a non uscire se non per necessità, hanno affollato la zona per passeggiare o fare sport. Il blocco – dalle 14 alle 8 del mattino dal lunedì al venerdì e tutto il giorno il sabato e la domenica – durerà 14 giorni a partire da oggi.

09:48 Oms, epidemia tutt’altro che finita in Asia e Pacifico  –“L’epidemia è tutt’altro che finita in Asia e nel Pacifico. Questa sarà una battaglia a lungo termine e non possiamo abbassare la guardia”. Lo ha detto oggi Takeshi Kasai, direttore regionale dell’Oms per il Pacifico occidentale in un briefing in videoconferenza, riporta il Guardian. “Anche nei paesi e nelle aree di questa regione in cui la curva dei contagi si è appiattita, continuano a comparire nuovi focolai i casi importati continuano a destare preoccupazione”, ha aggiunto il consigliere tecnico Matthew Griffith, citando Singapore e Corea del Sud.

08:21 Corea Sud, nuovi casi risalgono a 125  – La Corea del Sud ha riportato ieri un rialzo di nuovi casi da Covid-19 a 125, dai 78 di domenica, a causa dei problemi nel tenere sotto controllo focolai interni e contagi importati. Secondo il Korea Centers for Disease Control and Prevention, le infezioni totali sono 9.786 e i decessi 162 (+4). Sono 15 i casi importati, 518 in totale. La Corea del Sud ha varato una quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti gli arrivi, anche per i 530 sudcoreani attesi dall’Italia. I guariti sono adesso 5.408, mentre i pazienti in cura 4.275.

07:43 Cina, 48 nuovi casi tutti importati
– La Cina ha registrato ieri solo 48 nuovi casi di infezione da coronavirus, tutti importati. La Commissione sanitaria nazionale (Nhc), aggiornando il numero dei contagi di ritorno a 771, ha menzionato un ulteriore decesso nell’Hubei, la provincia epicentro della pandemia. I casi gravi continuano ad assottigliarsi, essendo scesi di 105 unità a 528. I contagi certi complessivi sono ora 81.518: 2.161 sono i pazienti in cura, 3.305 i decessi e 76.052 i dimessi dagli ospedali, pari a un tasso di guarigione del 93,2%.

07:11 Papa: prega per i senza dimora,la società si accorga di loro  – “Preghiamo oggi per coloro che sono senza fissa dimora, in questo momento in cui ci si chiede di essere dentro casa: perché la società di uomini e donne si accorga di questo realtà, li aiuti, e la Chiesa li accolga”. Lo ha detto papa Francesco all’inizio della messa del mattino a Casa Santa Marta.

02:31 oltre 3.000 morti in Usa, 500 in 24 ore – Nel lunedì nero degli Usa il numero dei decessi per coronavirus supera le 3.000 unità, con le ultime 500 vittime in sole 24 ore. I casi accertati, come emerge dai dati elaborati dalla John Hopkins University, sono oltre 161.000.

00:42 Trump, pronti a eventuale seconda ondata – L’America è pronta ad affrontare una eventuale nuova ondata di casi di Covid-19 dopo l’estate: lo ha detto Donald Trump dopo che il virologo Anthony Fauci ha prospettato l’ipotesi di un ritorno del virus in autunno. “Potrebbe davvero accadere, ma sarebbe tutta un’altra cosa” grazie alla maggiore capacità di fare i test e alla possibilità di arrivare a un vaccino”, ha spiegato il superesperto della task force della Casa Bianca. “Speriamo non accada”, ha quindi affermato Trump, “ma siamo pronti”.

00:23 Cura Italia: accordo per anticipo cig ai lavoratori  – Sottoscritta la convenzione per l’anticipo della cassa integrazione da parte delle banche ai lavoratori sospesi a causa dell’emergenza coronavirus. Il governo con la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, l’Abi e le parti sociali, dopo un lungo confronto in videoconferenza, hanno infatti condiviso un protocollo che consente l’anticipo ai beneficiari degli ammortizzatori scoiali previsti dal decreto “Cura Italia”.

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