In America si parla di “Russiagate bis” ma dalla Casa Bianca tutto tace

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Se le ultime indagini svolte dal New York Times dovessero essere concrete, si tratterebbe di un “Russiagate bis”. E’ stata questa la parola pronunciata dalle opposizioni di Trump sulla faccenda. I media americani si stanno occupando da circa 4 giorni di alcune taglie sulla testa di diversi soldati americani in Afghanistan, dove la Russia avrebbe pagato delle generosissime cifre ai talebani per la loro uccisione.

L’elemento ancor più grave di tale faccenda è dato dal fatto che Trump potesse essere a conoscenza di questa situazione e abbia comunque deciso di non fare nulla pur di non entrare in conflitto con la Russia. “Se Trump ha saputo che i russi pagavano i talebani per uccidere i nostri soldati e non ha fatto niente, non può fare il Presidente degli Stati Uniti”. Sono state queste le parole del candidato democratico alla Casa Bianca, Joe Biden, nemico numero uno dell’attuale Presidente degli Stati Uniti in vista delle prossime elezioni di novembre.

Il riferimento sarebbe collegato al 2019, dove nonostante una presenza ridotta di soldati in Afghanistan rispetto agli anni precedenti, gli Stati Uniti hanno subito 20 morti su quel territorio. Le operazioni sospette in cui ci sarebbe in mezzo lo zampino di Putin sarebbero legate ad un attacco alla base dei Marines a Bagram, dove in quel caso vennero uccisi 3 sottufficiali. Proprio in tale occasione vige il sospetto che dei mercenari siano stati pagati da Putin, che non avrebbe mai digerito gli aiuti che l’America fornì a Mujaheddin quando le parti erano rovesciate (ovvero quando era l’unione Sovietica ad occupare l’Afghanistan).

Tale pista sarebbe stata confermata e documentata in diverse operazioni congiunte fra militari americani e intelligence afgana. Tra i diversi arresti legati a quel blitz c’erano diversi intermediari che ricevevano i soldi dall’agenzia di intelligence russa Gru, per poi versare le somme di denaro direttamente sui conti dei killer.

Tale vicenda, che vedrebbe Putin pagare per uccidere degli americani, diverrebbe ancor più scandalosa nel momento in cui la Casa Bianca sia stata sempre a conoscenza di queste operazioni e abbia comunque cercato di insabbiare tutta la storia senza prendere dei provvedimenti di cautela nei confronti dei suoi soldati, che ogni giorno affrontavano (e affrontano anche adesso) condizioni di vita difficili e pericolose in nome del loro paese.

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