La rivoluzione dei pannelli solari in India: come convertire lo spazio in progresso ed energia

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Mentre il duro sole di mezzogiorno picchia su un piccolo villaggio polveroso nel Gujarat, nell’India occidentale, file di pannelli solari blu su strutture di supporto in acciaio serpeggiano fino all’orizzonte. I pannelli coprono la parte superiore dei canali di irrigazione, luccicanti come specchi luminescenti.

Questo piccolo villaggio di 40 case con muri di paglia e tetti di lamiera era una delle tante comunità dell’India rurale che, fino a poco tempo fa, non aveva l’elettricità. Ma ora una lampada illumina ogni casa in modo che i bambini possano studiare anche di notte e che gli agricoltori abbiano la possibilità di mungere le loro mucche anche dopo il tramonto.

L’India si è tradizionalmente affidata alle centrali elettriche a carbone, che hanno generato il 72% dell’elettricità del paese nel 2018-19. La combinazione di luce solare abbondante – circa 300 giorni di sole all’anno – lo rende un luogo ideale per l’energia solare.

La capacità solare del paese ha raggiunto i 36,6 GW alla fine del primo trimestre del 2020, con l’obiettivo di crescere fino a 100 GW entro il 2022. Ma una delle sfide principali nella costruzione di parchi solari è trovare il posto giusto per farlo. La terra è relativamente costosa in India e spesso ha più proprietari, quindi l’acquisto di terreni comporta molte formalità. Anche l’alta densità di popolazione dell’India mette sotto pressione la terra, con una media di 464 persone per chilometro quadrato.

I pannelli solari sul tetto sono una soluzione, ma anche lo spazio soleggiato sugli edifici è limitato. In Gujarat, la risposta è stata quella di coprire i suoi canali con pannelli solari, come soluzione che consente di risparmiare terra, acqua e emissioni di anidride carbonica. Negli ultimi anni, l’attenzione del mercato dell’energia solare si è spostata da progetti di utilità su larga scala, a progetti più piccoli che fanno un uso più innovativo dello spazio.

Nel 2014 in Gujarat è stata creata la prima centrale solare su larga scala in cima a un canale nel distretto di Vadodara per un costo di 18,3 milioni di dollari. Il lungo tratto di canali che portano al largo del fiume Narmada consente di estrarre elettricità in più punti e l’energia generata dal canale solare può fornire elettricità agli agricoltori durante la stagione di irrigazione ad alta intensità energetica e, fuori stagione, quest’ultima può essere immessa nella rete statale, venduta alle società di distribuzione o utilizzata dall’autorità del canale. In questo modo le perdite di trasmissione vengono ridotte e la rete locale viene rafforzata.

Nel complesso, il Gujarat ha più di 80.000 km di canali che serpeggiano attraverso lo stato. Secondo la Gujarat State Electricity Corporation, se il 30% di questa zona adottasse il sistema dei pannelli solari, si potrebbero produrre 18.000 MW di energia, risparmiando 90.000 acri di terra. I vantaggi degli impianti solari in cima ai canali non riguardano solo la produzione locale di energia e il risparmio di terra. Per prima cosa, le centrali solari possono essere costruite molto più velocemente delle grandi centrali a carbone o gas e inoltre la copertura del canale aiuta a prevenire l’evaporazione dell’acqua.

Un altro vantaggio dell’ombra dei pannelli è il contenimento della proliferazione algale nei canali, poiché la crescita delle alghe può ostruire le pompe dell’acqua e causare tossicità. Con l’installazione dei pannelli solari e l’assenza di luce solare diretta, la crescita delle alghe è stata drasticamente ridotta. L’acqua corrente aiuta i pannelli a rimanere freschi, il che aumenta la loro efficienza. Tuttavia, ci sono alcuni ostacoli dal punto di vista economico, poiché gli impianti a cielo aperto sono molto più costosi da costruire rispetto ai normali impianti solari.

Inoltre i pannelli devono essere puliti regolarmente poiché la produzione di elettricità diminuisce se la polvere si accumula su di essi. Il funzionamento e la manutenzione dei progetti in cima al canale è una grande sfida, poiché è necessario costruire rampe per consentire la pulizia, infatti alcune aziende utilizzano spruzzatori e robot per pulirli. L’ultimo step, che non è inferiore per importanza rispetto agli altri, riguarda la sicurezza, poiché devono essere installate delle telecamere per monitorare i furti.

1 Commento

  1. Viva questi usi utili dello spazio, fosse per me oltre ai canali e tetti metterei ad altezza adeguata pannelli solari sulle strade principali la cui energia sia dedicata in primis ai lampioni che illuminano le strade ed il resto ai famelici bisogni energetici indiani.. vi sono centinaia di migliaia di chilometri di strade da coprire! Quindi lo spazio c’è, ci vuole solo la volontà politica

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