Le “forbici genetiche” che permettono di modificare il Dna: Premio Nobel per la Chimica per Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna

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Un appuntamento con la storia centrato in pieno quello della francese Emmanuelle Charpentier, dirigente presso l’istituto Max Planck Unit per le Scienze dei patogeni, e per l’americana Jennifer A. Doudna, che lavora presso l’Università di Berkley (California). Le due donne si sono aggiudicate il Premio Nobel per la Chimica grazie alla ricerca legata al “taglia-incolla del Dna”, fondamentale per riscrivere il codice della vita e poter apportare le dovute modifiche.

Per la prima volta nella storia del Premio Nobel sono due donne a dividersi la famosa statuetta e se consideriamo che dal 1901, anno in cui è stato istituito il Nobel per la Chimica, ad oggi sono state solamente cinque le donne che sono riuscite a raggiungere questo traguardo (comprese le due donne in questione), vediamo come questo risultato rappresenti davvero un qualcosa di speciale.

La scoperta legata al Dna potrà permettere di ampliare ancora di più la ricerca e di poter scoprire delle terapie che un tempo erano considerate impossibili ma che adesso con le cosiddette “forbici genetiche” possono essere messe in pratica.

Dopo la premiazione sono state molto interessanti le parole lasciate ai giovani da parte di Emmanuelle Charpentier, che in collegamento con la sede dell’Accademia svedese di Stoccolma ha mandato un messaggio di incoraggiamento a tutte le donne che desiderano intraprendere un percorso come il suo e che vogliono lavorare nella ricerca:“Le donne possono lasciare un segno importante nella scienza ed è importante che lo sappiano le ragazze che vogliono lavorare nella ricerca. Le giovani donne possono avere un impatto attraverso le ricerche che svolgono”.

Il sistema CRISPR/Cas9, sviluppato dalle due ricercatrici, ha messo a disposizione una nuova potente soluzione per cambiare il Dna degli animali, delle piante e di altri microorganismi e ha permesso lo sviluppo di nuove terapie contro i tumori, rendendo così possibile la cura di diverse malattie ereditarie.

 

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