Anche in Sicilia coprifuoco dalle 23 alle 5: le nuove regole dell’ordinanza Musumeci

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Scatta ufficialmente il coprifuoco anche in Sicilia, con la nuova ordinanza di Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia, che dopo un lungo confronto con il Comitato Tecnico Scientifico siciliano ha fatto delle importanti analisi sull’andamento epidemiologico nell’isola, che nella giornata di ieri ha visto 11 vittime e 730 nuovi contagi, numeri che non evidenziano una particolare pericolosità rispetto ad altre regioni (vedi Lombardia o Campania), ma che allo stesso tempo non sono da sottovalutare.

Il documento nasce da oltre 48 ore di trattative, incontri e confronti con il ministro della salute Speranza e tra le misure adottate troviamo la sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole superiori siciliane, con la consequenziale ripresa della didattica a distanza, il dimezzamento dell’utilizzo dei posti passeggeri nei mezzi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano, ferroviario e marittimo e il divieto di circolazione con ogni mezzo dalle ore 23 alle 5 del giorno successivo.

Già nella giornata di ieri Musumeci aveva anticipato qualcosa sull’ordinanza e il possibile coprifuoco in Sicilia, rilasciando delle importanti dichiarazioni che già lasciavano intendere l’imminente arrivo di un nuovo provvedimento: “dovendo incidere su settori rilevanti nella vita quotidiana delle persone, ritengo importante valutare con estrema attenzione i provvedimenti da inserire nella nuova ordinanza per limitare il diffondersi del contagio in Sicilia. Ecco perché, dopo una giornata intensa di confronto con gli esperti del Comitato tecnico scientifico e con l’assessore alla Salute, mi sono preso 24 ore di tempo prima di adottare il nuovo provvedimento che conterrà limitazioni in alcuni settori, come gli istituti scolastici e il sistema dei trasporti, ma senza colpire le attività economiche. Sentirò nuovamente il ministro della Salute per un ulteriore momento di condivisione delle proposte, in uno spirito di leale collaborazione tra Stato e Regione”.

Il provvedimento entrerà in vigore domani (25 ottobre) e sarà valido fino al 13 novembre (due settimane), mentre secondo quanto contenuto all’interno dell’ordinanza: “le attività di ristorazione anche la domenica potranno aprire fino alle 23. Nei giorni festivi i prodotti alimentari potranno essere consegnati a domicilio, mentre gli spostamenti dalle 23 alle 5 si possono fare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o urgenza, motivi di salute, o per il rientro al domicilio. Piscine, palestre centri benessere, centri culturali e sociali possono essere aperti dalle ore 8 alle 20”.

 

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