Addio a Sean Connery, il grande schermo perde il James Bond più amato di sempre

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Si è spento a 90 anni il James Bond più amato di sempre, icona indiscussa del cinema mondiale. L’attore scozzese Sean Connery nel corso della sua carriera, iniziata negli anni 50 come modello e proseguita poi attraverso il teatro, la tv e il cinema, è divenuto protagonista di interpretazioni uniche che sono rimaste nella storia.

Basterebbe ricordare i 7 James Bond in cui Sean Connery ha interpretato la spia britannica per far capire l’importanza avuta dall’attore nel grande schermo, con il debutto nei panni dell’agente più famoso della storia del cinema che è avvenuto nel 1962 in “Agente 007 – Licenza di uccidere”, diretto da Terence Young e che vide il seguito con “A 007, dalla Russia con amore” (1963), “Agente 007 – Missione Godfinger” (1964), “Agente 007 – Thunderball (Operazione tuono)” (1965), “Agente 007 – Si vive solo due volte” (1967) e “Agente 007 – Una cascata di diamanti” (1971).

Dopo le innumerevoli interpretazioni in questo ruolo, Connery interpretò un remake di “Agente 007 – Thunderball (Operazione Tuono)” che risulta fuori dal ciclo ufficiale ma che ebbe comunque un grandissimo successo. Eppure nella lunga carriera di questo pilastro del mondo del cinema ci sono tanti altri lavori importantissimi in collaborazione con registi come Sidney Lumet, Alfred Hitchcock e John Huston.

L’ennesima consacrazione avviene grazie al film “The Untouchables – Gli intoccabili” (1987), dove l’attore grazie alla sublime interpretazione del poliziotto Jimmy Malone vinse un premio Oscar e un Golden Globe nella categoria di miglior attore non protagonista. Celebre anche l’apparizione in “Indiana Jones e l’ultima crociata” di Steven Spielberg in compagnia di Harrison Ford, dove Connery interpretò nel 1989 il ruolo del padre del protagonista.

Sean Connery rimarrà nel cuore degli appassionati di cinema e non solo. Dagli anni 50 in poi nessuna donna non poteva non riconoscere il suo viso e il suo sorriso, accompagnato da un fisico scolpito e robusto, tanto che la sua partecipazione a Mister Universo nel 1953, dove il futuro attore, ancora giovanissimo, si classificò al terzo posto, rappresentò un trampolino di lancio verso il mondo del grande schermo che lo ha consacrato per sempre.

Negli anni 2000, dopo l’interpretazione di Stephen Norrington nel film “La leggenda degli uomini straordinari” (2003), Connery avrebbe potuto interpretare altri due parti importantissime come Gandalf per la trilogia “Il Signore degli Anelli” e Albus Silente della saga “Harry Potter”, ma l’attore decise di rifiutare entrambe le proposte, trascorrendo gli ultimi anni della sua vita nella sua villa alle Bahamas in compagnia della sua seconda moglie Micheline Roquerbrune con cui ha condiviso ben 45 anni di matrimonio.

 

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