“Non si tagliano i pini per un parcheggio”

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La proposta-provocazione dell’assessore Antonio Cassone di tagliare 70 metri di pineta per fare parcheggi sul litorale non è piaciuta al sindaco Marco Filippeschi raggiunto dai contenuti dell’esternazione in quel di Gallipoli, dove si trova in vacanza. E tanto meno al vicesindaco Paolo Ghezzi che in questo periodo regge il timone di palazzo Gambacorti. Ma non deve essere neanche piaciuta a quegli assessori che hanno competenza in materia di viabilità, ambiente, sviluppo del turismo al contrario di Cassone che ha la delega al personale.
Per tagliare la testa al toro e mettere (si spera) la parola fine alla polemica nata in questi giorni intorno alle parole dell’assessore dipietrista, Ghezzi ha convocato i giornalisti e non ha usato mezzi termini: «La proposta di Cassone è del tutto personale e non rappresenta in nessun modo il pensiero e la linea di lavoro dei tanti assessori che hanno competenze in materia in attuazione del programma di mandato del sindaco». E poi ha aggiunto: «È chiaro?».
Ma il vicesindaco, dopo questa premessa, ha ricordato quella che è la linea dell’amministrazione comunale su questo tema: «Il nostro fine è quello di tutelare la pineta e lo sviluppo del litorale, uno sviluppo ambientalmente sostenibile anche in ottica di parcheggi».
L’amministrazione di palazzo Gambacorti ha un suo piano di gestione della mobilità sul litorale (approvato dal consiglio comunale) che, attualmente, è al vaglio dell’Ente Parco di San Rossore.
Il piano di mobilità prevede la costruzione di tre parcheggi scambiatori per complessivi tremila posti auto. Le tre aree sono state individuate a Marina (prima della fine del viale D’Annunzio, proprio vicino al futuro porto), a Tirrenia (sulla via Pisorno nel tratto in cui comincia l’abitato), a Calambrone (nei pressi dello Scolmatore, lato terra).
Sui tempi di realizzazione di questi tre parcheggi scambiatori, il vicesindaco non si sbilancia: «A settembre ci sarà un primo confronto tra Comune e Parco. Se il piano sarà condiviso, ciò richiederà delle variazioni agli strumenti di gestione del Parco». Si farà in tempo per la prossima estate? «Non si può dire». E probabile che se ne parlerà per l’estate 2011.
Lo scopo del piano della mobilità sul litorale è quello di fare diminuire il numero delle auto che assedia la litoranea. «Stiamo acquisendo il sedime del vecchio Trammino del Consorzio ferro-tranviario in fase di dismissione – spiega Ghezzi -. Su quel tracciato ripristineremo una linea di trasporto ancora da definire affiancata da una pista ciclabile. E quando sarà pronto il terminal turistico sull’Aurelia si potrà arrivare a Marina via acqua».
Alla conferenza, nella parte finale, ha partecipato anche David Gay, assessore alla mobilità. «Ridurre il traffico privato – ha detto Gay – è il problema principale. Il nodo è creare un disincentivo all’uso dell’auto».

Giovanni Parlato, da “Il Tirreno”, ago.2009

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