Abolito il “bus della vergogna” a Milano

0
172
"Una forma di apprezzamento nei confronti del sindaco Letizia Moratti che ha fatto marcia indietro nei confronti di un provvedimento decisamente discutibile dal punto di vista sia etico che legislativo. Mi preme ricordare l'art 13 comma 4  della Costituzione il quale cita ' E' punita ogni
violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizione di libertà'.  In questo caso il sindaco ha fatto prevalere il 'buon senso comune' rispetto a sterili accordi politici, fini soltanto alla politica stessa".Queste le dichiarazioni rilasciate dalla vice responsabile per la regione Lombardia Maruska Piredda, in merito alla scelta di abolire l'utilizzo di autobus utilizzati per scortare fino alla centrale gli stranieri sprovvisti di permesso di soggiorno. Dai
piani alti di Palazzo Marino la decisione è stata presa nel totale silenzio, senza emettere alcun tipo di comunicato stampa a riguardo. Sono state trasmesse le ultime  indicazioni alla centrale di via Pietro Custodi, dove 32 agenti del "Nucleo per la tutela del trasporto pubblico" d'ora in avanti dovranno fermare i presunti
clandestini utilizzando mezzi più piccoli, come le volanti o i pulmini della polizia locale, per condurli in seguito ad effettuare l'identificazione in centrale. La Piredda prosegue: "Autobus blindati con grate alle finestre per trasportare personealla vista di tutti che non sono stati colti in flagranza di reato ma invece privi della documentazione che seppur legittimamente richiesta dal nostro paese per potervi soggiornare, non giustifica comunque l'accanimento che l'attuale governo continua a manifestare nei confronti dei clandestini". L'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro conclude: " Forse il nostro sindaco si è accorto che mettere alla 'berlina' persone incensurate e lasciate per qualche ora rinchiuse in un autobus blindato davanti agli occhi dei passanti significa, in una città multietnica e multiculturale come Milano, metter davanti agli occhi del mondo un immagine dittatoriale e razzista del nostro paese. Condizione questa che tutti quegli italiani amanti della costituzione, vivono costantemente con profondo disagio e amarezza".