Provenzali, “Il turismo come volano di un possibile rilancio del nostro territorio”

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“Occorre una radicale svolta culturale e politica, un ricambio nel panorama stagnante e provinciale della politica toscana e dei suoi rapporti con la società civile e con tutte le sue espressioni sociali ed economiche. I provvedimenti anti-crisi adottati in Toscana dalla Giunta regionale sono risultati finora poco incisivi e risolutivi mentre va riconosciuto che l’operato del Governo nazionale ha saputo positivamente coniugare la difesa della finanza pubblica con incisive azioni nel campo degli ammortizzatori sociali, del sostegno al credito e, più in generale, al mondo delle imprese vedi le risorse recentemente individuate dal Ministro Brambilla per il turismo”.

Lo ha affermato il Consigliere Regionale di Forza Italia-Pdl Leopoldo Provenzali intervenendo in aula nella seduta speciale dedicata dal Consiglio allo stato della crisi economica in Toscana.

“La crisi economica si sta abbattendo con maggior forza più che altrove in Toscana e soprattutto a Livorno e provincia” sottolinea Provenzali “dove i contraccolpi della recessione finanziaria mondiale si vanno assommando ad una realtà locale di per sé già preoccupante, con una crescita troppo lenta per consentire una significativa ripresa dell’occupazione che resta il problema più rilevante dell’area”.

“Da tempo sostengo che dovremmo guardare, con speciale attenzione, al turismo come veicolo economico ed occupazionale trainante, il volano di un possibile rilancio dell’Elba e delle altre isole dell’Arcipelago” aggiunge il consigliere azzurro “ma per affrontare il futuro sarà necessario diversificare e riqualificare l’offerta che, in sostanza, dovrà sviluppare i cosiddetti prodotti di nicchia come il turismo ambientale, culturale, sportivo, mineralogico, termale, enogastronomico, estendendo al contempo la stagione turistica utile ed incrementando il numero delle presenze nei periodi “deboli”, attraverso la diluizione dei flussi”.

“Sulla scorta di quanto adottato in Veneto” conclude Provenzali “potremmo istituire anche da noi un fondo di rotazione per gli investimenti nel settore turistico, che a fronte dei 25 milioni di euro messi a disposizione da quella regione potrà movimentare complessivamente circa 100 milioni di euro di investimenti”.