Rio Marina, nasce un porto turistico

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Un porto turistico a Rio Marina.
Navi traghetto a Vigneria, più posti barca a Cavo.
Cambia volto la portualità nel versante orientale dell’isola. Una trasformazione radicale quella del piano regolatore del porto di Rio Marina che viaggia in sintonia fra Comune e Autorità portuale. Intanto trasloca il porto commerciale: lo specchio acqueo attuale sarà tutto a disposizione della portualità turistica, secondo un progetto che ha avuto il via libera dalla Sovrintendenza.
Poi un nuovo porto a Vigneria a nord del paese. Verrà realizzato il porto commerciale con il duplice obiettivo di recuperare e qualificare l’ex area mineraria con un porto isola che si prolunga verso il mare e con una diga di protezione. Le navi manovreranno davanti al vecchio pontile industriale.
Tre gli accosti, uno per tutte le piccole immbarcazioni commerciali in testa alla diga, gli altri due di lunghezza e fondali capaci per ospitare navi traghetto e piccole navi da crociera. Alla radice del molo piazzali e specchio acqueo destinati ai servizi e alla nautica con rifornimento di carburante. Per Cavo, invece, la scelta è quella dell’ampliamento turistico del porto esistente. Definitivamente abbandonate le ipotesi di diversa localizzazione. Ci sarà la straslazione della diga fino al limite del piazzale di imbarco del pontile commerciale. Luciano Guerrieri è il presidente dell’Autorità portuale. Dice: «Un lavoro sinergico per poter giungere all’ipotesi definitiva che è passato anche attraverso la fase di recepimento del contributo della cittadinanza. Un percorso che ha ricercato in ogni momento la partecipazione e la condivisione. Un risultato atteso dal territorio e per questo abbiamo lavorato con la massima collaborazione con Comune, Provincia e Regione». Un lungo percorso che è nato da un protocololo d’intesa che ha dato il via alle previsione in materia di portualità all’Elba e che ha individuato in Rio Marina il secondo polo portuale elbano. Paola Mancuso è il segretario generale dell’Autorità portuale. Dice: «Il lavoro maggiore è stato quello di confronto e concertazione a tutti i livelli: politici e tecnici. Oggi si offre una soluzione migliorata e condivisa da tutti». Una nuova viabilità alternativa a quella attuale, lo spostamento del baricentro per quanto riguarda il traffico commerciale, una porta aperta al diporto. Commenta Mancuso: «Da parte di operatori turistici e cittadini c’è una grande aspettativa: questo ottimismo ci ripaga del lavoro fatto e ci stimola a proseguirlo per arrivare alla realizzazione». Soddisfatto il sindaco Francesco Bosi: «Oggi si intravedono i frutti di un lavoro serrato condotto insieme all’Autorità portuale. Sono fiducioso che una rapida realizzazione che offrirà una opportunità per l’economia coinvolgendo il tessuto imprenditoriale e associativo».