Stop alle tariffe e più ore a bordo

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Tariffe immutate, servizi identici se non migliori, ma più ore per i lavoratori. Queste sono le principali novità che interesseranno Toremar dopo il processo di privatizzazione. Linee chiare per la compagnia che dal 10 dicembre è passata sotto il controllo della Regione. Linee guida del bando. Solo dopo si passerà alle fasi successive.
Parole chiare quelle di Rocco Anastasi, funzionario incaricato della Regione per Toremar quelle emerse durante il convegno della Cna.
Dice Anastasi: «E’ impraticabile continuare con la turnazione lavorativa attuale ovvero metà mese a bordo e il resto a terra. Per l’azienda è improduttivo. L’intervallo cambierà a due terzi e un terzo. Ad esempio, venti giorni su trenta sul posto di lavoro». Non ci saranno lievitazioni dei prezzi tariffari. Rimarca Anastasi: «Per quanto riguarda le tariffe applicate, la paura che aumentino vertiginosamente è assolutamente infondata. Potrebbero anche diminuire, dipenderà comunque dall’inflazione. L’azienda dovrà essere stabile, si potrebbe pensare quindi ad agevolazioni per determinate categorie, ad esempio residenti e attività produttive. Tutto dipenderà da come recupereremo queste entrate, magari con operazioni di marketing più energiche, come fanno le compagnie private. In questo periodo di transazione tutto rimarrà uguale a prima. C’è la liquidità necessaria per andare avanti, visto che Tirrenia, che prima amministrava Toremar, restituirà 20 milioni di debiti entro febbraio 2010. Soldi che sono stati presi da Toremar, essendo quella più in salute delle società controllate, e spalmati ad esempio su Siremar, che aveva 50 milioni di debiti. Inoltre, da marzo arriverà il 70% della sovvenzione statale, che darà ulteriore respiro alle casse dell’azienda».
La Regione, nel convegno svoltosi ieri a Portoferraio nella sede della Provincia, ha ripetuto che il soggetto imprenditoriale dovrà rispettare un contratto di servizio e non ci sarà alcuna partecipazione pubblica all’interno della compagnia. Il contratto sarà ben articolato e vincolante. Si parla di continuità di servizio, regolarizzazione dei precari e trasporto urgente dei malati. La scelta del nuovo armatore sarà trasparente e analizzerà tutte quelle componenti vitali per il territorio, ad esempio l’ampliamento dell’offerta, la qualità dei servizi, il rinnovamento della flotta e la politica sui lavoratori, definiti “eroi” dal sindaco di Portoferraio Roberto Peria, alludendo alla situazione attuale in cui operano.
Da gennaio in poi ci saranno altri incontri, sia all’Elba che a Firenze. L’Elba e le problematiche di tutto l’arcipelago rimangono l’obiettivo primario e per la Regione «devono essere salvaguardate».

Stefano Taglione, da “Il Tirreno”, 13 dicembre 2009