Sarà Angelo Roma a guidare la Toremar

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Angelo Roma
Angelo Roma

Sarà il comandante Angelo Roma (nella foto), ex ufficiale di Marina, direttore della Intercontainers Livorno e consulente della società israeliana Zim, l’amministratore unico di Toremar fino a quando la compagnia non sarà venduta ai privati. Manca solo la nomina ufficiale. Sul suo nome c’è già il via libera, all’unanimità, della commissione regionale ambiente e territorio.
La candidatura di Roma è stata annunciata ieri dall’assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti. «Si tratta di una persona al di fuori dei giochi della politica – ha detto Conti – molto esperto della materia. Ha tutti i requisiti per ricoprire questo incarico».
Da anni direttore della Intercontainers, il terminal partecipato dalla Compagnia Portuale a Livorno, è stato recentemente riconfermato dalla Zim, colosso israeliano del trasporto marittimo, consulente per l’Italia. Ma al suo attivo ha anche il ruolo di consigliere d’amministrazione dell’interporto di Guasticce e il suo nome è stato avanzato per l’incarico di presidente della Port Authority livornese, poi assegnato a Italo Piccini. Un profilo altamente professionale, insomma, per quanto solo marginalmente legato al territorio servito dai collegamenti Toremar. Anche se, nei corridoi della Regione, qualche candidatura isolana era stata ventilata per poi essere accantonata per motivi di incompatibilità.
La scelta di Angelo Roma, incontra il parere positivo dell’intera commissione presieduta da Erasmo D’Angelis, il primo a sottoscrivere la decisione. «Occorre un soggetto – ha aggiunto Andrea Agresti (Pd-Pdl), vice presidente della commissione – che abbia potere decisionale per affrontare tutte le problematiche». Dai consiglieri Mario Lupi (Verdi-Sel) e Luca Paolo Titoni (Udc) l’apprezzamento per la scelta fatta e la richiesta che i servizi fino ad oggi svolti da Toremar vengano mantenuti.
Per l’assegnazione dell’incarico a Roma sarà necessario attendere la ratifica – da parte dell’assemblea dei soci della compagnia – delle modifiche statutarie che consentono la nomina, prevista prima della fine dell’anno. A quel punto Roma diventerà amministratore unico. «Una scelta logica – conclude Conti – dato che non avrebbe avuto senso rinnovare l’intero cda per una fase transitoria che avrà una durata di circa 6 mesi prima della chiusura delle procedure per la privatizzazione della compagnia».

Valentina Landucci, da “Il Tirreno”,17 dicem. 2009

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