Il porto ospiterà 500 barche di diportisti

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Marciana Marina – Un nuovo porto da 500 posti barca con servizi adeguati sia per le attività commerciali e turistiche, sia per quelle legate alla pesca. Un porto ancora da disegnare nel dettaglio rispetto al quale, però, è ufficialemnte partita la procedura di pianificazione. Da oggi si lavora al piano regolatore che doterà Marciana Marina di un vero approdo turistico.
Non che fino ad oggi il Comune elbano non ne fosse dotato. Ma la struttura attuale, utilizzata prevalentemente d’estate, a corto di servizi per la nautica, soggetta a problemi di insabbiamento e soprattutto gestita in maniera poco organica – 17 le diverse concessioni rilasciate per le attività che insistono nell’area portuale – richiede un intervento sostanziale da parte dell’amministrazione comunale che martedì ha dato il via libera – all’unanimità – alla procedura di pianificazione del nuovo porto.
Le novità principali riguardano i posti barca – che dagli attuali 350 arriveranno con ogni probabilità a 500 (tra barche da lavoro, diporto e nautica) – e i servizi alla nautica e al turismo. A cominciare dalla realizzazione di strutture cantieristiche e commerciali per il rimessaggio delle imbarcazioni durante tutto l’anno.
Sul fronte della maggiore integrazione tra porto e centro abitato, in relazione al rafforzamento dell’economia turistica locale, saranno previsti una passeggiata a mare e dei belvedere turistici in corrispondenza della spiaggia la Fenicia – la Torre e il Cotone – la Crocetta, nonché l’introduzione nel tessuto urbani esistente di nuove attività ricettive. Gli interventi sulle dighe frangiflutti di fatto consentiranno il recupero alla balneazione anche di tratti di spiaggia interni.
Sul fronte degli interventi infrastrutturali il nuovo piano regolatore del porto indica come azioni indispensabili anche per la sicurezza dell’approdo il prolungamento del molo di sottoflutto, la manutenzione e la riqualificazione della diga foranea esistente (con l’ampliamento della parte terminale per l’utilizzo dei locali per scopi pubblici, di servizio e commerciali), la realizzazione di una diga frangiflutti sommersa (di fronte alla spiaggia della marina), nonché il ripristino degli scivoli di alaggio e varo esistenti. Sarà poi necessario, anche in relazione alla salvaguardia ambientale dell’area portuale, trovare una nuova collocazione al distributore carburanti.
In questo contesto di dotazione di servizi e valorizzazione dell’immagine turistica si inserisce infine la realizzazione di un eliporto e la riqualificazione del così detto moletto del Pesce che sarà ristrutturato con la previsione di un allargamento della testata del molo.

Valentina Landucci, da “Il Tirreno” di Livorno, 24 dicem. 2009