«Subito i lavori sulle navi»

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Sono due le priorità per Angelo Roma: rimettere in acqua l’aliscafo, fermo da ottobre, e lavorare alla manutenzione di tutte le navi della flotta. Il nuovo amministratore unico di Toremar ha messo piede negli uffici livornesi della società pochi giorni fa. Ma si è già fatto un’idea chiara di come gestire la compagnia nei nove mesi che la separano dalla privatizzazione.
La nomina di Roma alla guida della compagnia ormai di proprietà della Regione Toscana, anche se solo provvisoriamente, è stata ufficializzata – con la firma di uno specifico decreto da parte del presidente della Regione, Claudio martini – lo scorso 22 dicembre. Da allora il nuovo amministratore unico, «un esperto della materia» come lo definisce l’assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti, ha messo mano alle carte dell’azienda anzitutto per sfatare il mito che acquistare Toremar non sia un affare. «Contrariamente a quanto riportato dalla stampa – afferma – l’azienda è in salute dal punto di vista economico e vanta un notevole credito nei confronti di Tirrenia che, sulla base dei recenti accordi tra Stato e Regione, potrà in gran parte rientrare, in tempi brevi, nelle casse della società». L’amministratore unico è anche convinto che in molti si faranno avanti per l’acquisto «dato che si tratta di una compagnia – continua Roma – che effettua un servizio su una tratta particolarmente appetibile. Ci sono certamente collegamenti in perdita, ma nel periodo estivo tra Piombino e Portoferraio le navi sono sempre piene».
E per rendere ancora più appetibile l’affare i prossimi mesi saranno decisivi per rimettere a nuovo, nei limiti del possibile, la flotta. «La priorità – continua Roma – riguarda la riattivazione del servizio dell’aliscafo che vogliamo rendere operativo il prima possibile. Nel contempo ci occuperemo dei lavori di manutenzione a bordo delle navi». Insomma ridare lustro a una compagnia che negli ultimi tempi ha dovuto fare i conti con stop forzati a causa di guasti di varia natura. Ma anche ottimizzare un servizio che nella sostanza – cioè rispetto a orari e numero delle corse – sarà identico a quello effettuato fino ad oggi. Per i prossimi giorni Roma ha già messo in calendario incontri con il personale amministrativo «e naturalmente – spiega con i sindacati e i rappresentai dei lavoratori per capire quali sono i problemi che devono affrontare. Non è mia intenzione, in questa fase comunque piuttosto breve di amministrazione della compagnia, mettere mano all’organizzazione del lavoro». Insomma nessuna volontà di modificare il “15-15”, cioè l’alternanza quindicinale degli equipaggi al lavoro sui traghetti.

Valentina Landucci, da “Il Tirreno”, 3 gen. 2010