Patente a punti per pescare

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Una patente a punti per i pescatori come è già avvenuto per gli automobilisti. Poi il giornale di bordo diventerà obbligatorio per i pescherecci che abbiano però una lunghezza superiore ai 12 metri e infine, bisognerà attrezzarsi per effettuare l’etichettatura del pescato. Ma non solo. Tra le iniziative prioritarie che saranno intraprese figurano anche il rilevamento della rete distributiva dei carburanti e dei consumi per il risparmio energetico e di riduzione dei costi di produzione; come pure il rilevamento del sistema di distribuzione e commercializzazione finalizzato a politiche di integrazione della filiera, promozione e certificazione della qualità, potenzialità di nuovi mercati; poi l’ampliamento dei dati sullo stato delle risorse nelle diverse Gsa anche sulla base delle informazioni fornite dagli operatori infine l’identificazione degli strumenti assicurativi disponibili. Nuove regole per il settore pesca.
«Tutto questo si spiega – dice Benedetto De Lorenzo, responsabile della Federpesca – con il fatto di garantire il rispetto delle norme della politica comunitaria della pesca perseguendo il fine di consentire lo sfruttamento sostenibile delle risorse acquatiche viventi». Perché il protocollo abbia successo è necessario che ci sia una più stretta collaborazione tra amministrazione e associazioni di categoria tale da supportare il “processo di modernizzazione della filiera ittica, garantire la sostenibilità ambientale ed economica del settore e affrontare il processo di riforma della politica comune della pesca”.
«Anche nel nostro arcipelago – continua De Lorenzo – diventa prioritaria la definizione di regole comuni sulla qualità dei prodotti, sulla salvaguardia delle risorse ittiche e sulla integrazione produttiva delle filiere».
C’è soddisfazione fra le associazioni di categoria.
«Si tratta di un traguardo significativo – dice De Lorenzo – che, riconoscendo e valorizzando ruolo, competenze e professionalità offerte da tutti i soggetti nello svolgimento di servizi specializzati a fianco della pubblica amministrazione, mutua nella realtà italiana le più virtuose esperienze già in atto negli altri Paesi europei».
Un traguardo, ma anche un punto di partenza per i pescatori elbani. «La posizione strategica delle isole toscane – conclude De Lorenzo – saranno di fondamentale importanza per la politica di sostenibilità economica ed ambientale delle attività della pesca».

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